Nicaragua, migrante si suicida nel centro di detenzione Ice a Fort Bliss, Texas

20.01.2026 06:25
Nicaragua, migrante si suicida nel centro di detenzione Ice a Fort Bliss, Texas

Suicidio di un migrante nicaraguense nel centro di detenzione di Fort Bliss

Un migrante nicaraguense di 36 anni, Victor Manuel Diaz, si è tolto la vita nei giorni scorsi all’interno del più grande centro di detenzione per immigrati degli Stati Uniti, mentre era sotto custodia dell’Ice, riporta Attuale.

Secondo quanto dichiarato dall’Immigration and Customs Enforcement (Ice), l’uomo ha compiuto l’atto tragico nel vasto complesso di tende noto come Camp Montana, situato nella base militare di Fort Bliss, proprio fuori El Paso, in Texas. Il suicidio di Diaz segna il terzo caso di morte di migranti registrati nel centro negli ultimi 44 giorni.

Diaz era stato arrestato dall’Ice il 6 gennaio a Minneapolis, Minnesota, a oltre 2.400 chilometri a nord del Texas, dove nelle ultime settimane si sono intensificate le operazioni di immigrazione volute dall’amministrazione Trump, provocando proteste e tensioni con la società civile. Il migrante era arrivato negli Stati Uniti nel marzo 2024, attraversando il confine dal Messico e registrandosi presso le autorità, un procedimento consueto sotto le amministrazioni precedenti, ora modificato dalla politica attuale.

Il Camp Montana è stato oggetto di critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani a causa di una serie di violenze contro i migranti, tra cui maltrattamenti fisici e sessuali da parte degli agenti, minacce di espulsioni forzate e negligenza medica, come evidenziato in un rapporto dell’American Civil Liberties Union (Aclu).

Recentemente, un medico legale ha informato la figlia di Geraldo Lunas, un altro migrante deceduto nel centro, che la causa della morte è asfissia e potrebbe essere classificata come omicidio. Attualmente, le detenzioni di migranti negli Stati Uniti hanno raggiunto livelli record, con oltre 73 mila persone trattenute, il numero più alto dalla creazione del Dipartimento per la Sicurezza Interna nel 2001. L’anno scorso ha registrato anche il più alto numero di decessi negli ultimi due decenni, con oltre 30 morti sotto la custodia dell’Ice.

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