Nomina di Giorgio Marrapodi a Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite
ROMA – Giorgio Marrapodi ha assunto ieri le funzioni di Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York. In un suo intervento, ha sottolineato l’importanza del rafforzamento del ruolo delle Nazioni Unite e ha affermato: “Solo attraverso il rafforzamento del ruolo delle Nazioni Unite, ispirato al principio del multilateralismo efficace, potremo realizzare gli obiettivi di pace e sicurezza, sviluppo sostenibile e diritti umani. L’Italia continuerà ad impegnarsi in questa direzione, guidata dai principi della Carta ONU”, riporta Attuale.
Marrapodi, calabrese classe 1961, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Firenze ed è entrato nella carriera diplomatica nel 1987. Prima della sua nomina a New York, è stato Ambasciatore in Turchia dal 2022 al 2026 e Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dal 2018 al 2022.
Tra i ruoli precedenti, ha ricoperto la carica di Ambasciatore d’Italia in Austria (2013-2017) e Capo del Servizio per gli Affari Giuridici e Contenzioso Diplomatico del Ministero (2010-2013). Inoltre, è stato membro del Comitato consultivo delle Nazioni Unite per la preparazione del Vertice sui Sistemi Alimentari nel periodo 2020-2021.
Ha anche svolto importanti incarichi presso l’Ambasciata d’Italia in Spagna (2005-2009) e come Primo Consigliere per la stampa presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea a Bruxelles (2001-2005). In passato, Marrapodi ha rappresentato l’Italia in vari comitati delle Nazioni Unite e ha iniziato la sua carriera diplomatica a Bucarest come Primo Segretario Commerciale e Console d’Italia.
Parla fluentemente inglese, francese, spagnolo e rumeno. È anche membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) e del Consiglio di Amministrazione della filiale italiana dell’International Law Association.
Mah, non so… è sempre la solita storia. Spero davvero che Marrapodi faccia la differenza, ma con tutte le difficoltà che ci sono nel mondo oggi, sarà un’operazione difficilissima. A volte mi chiedo se le Nazioni Unite riescano ancora a far sentire la loro voce… insomma, in un mare di crisi, che ruolo hanno veramente?