Rubio in missione al Vaticano per discutere con il Papa su Trump e il nucleare iraniano

07.05.2026 03:15
Rubio in missione al Vaticano per discutere con il Papa su Trump e il nucleare iraniano

Colloquio tra Marco Rubio e il Papa: la diplomazia americana cerca di distendere i rapporti

Roma, 7 maggio 2026 – La visita del segretario di Stato americano, Marco Rubio, al Papa Leone XIV, non è un incontro riparatorio, bensì un’occasione per discutere questioni cruciali, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni di Donald Trump. Rubio ha chiarito che sebbene l’incontro fosse stato programmato in precedenza, il contesto attuale ne modifica il significato, dato l’attacco del tycoon che ha messo a dura prova i legami tra Stati Uniti e Vaticano, riporta Attuale.

In vista delle imminenti elezioni di midterm, il presidente degli Stati Uniti, che non ha contatti diretti con il Papa dal giorno della sua elezione, l’8 maggio 2025, ha bisogno di riconquistare il sostegno del 42% dei cattolici americani, attualmente allineati con le posizioni di Prevost a causa delle ripetute critiche di Trump. Inoltre, c’è la necessità di placare le preoccupazioni all’interno della base Maga riguardo alla guerra in Iran. Rubio potrebbe ricevere l’incarico di ottenere una posizione favorevole del Pontefice rispetto alla questione nucleare iraniana.

In questo contesto, il segretario di Stato ha tentato di smorzare le dichiarazioni di Trump, affermando: “Credo che il presidente volesse dire che è inconcepibile che qualcuno possa pensare che l’Iran possa avere un’arma nucleare”. Una posizione condivisa, secondo lui, anche da Papa Leone XIV. Tuttavia, la ferma opposizione del Pontefice riguardo alle armi nucleari complica ulteriormente la situazione: “Se qualcuno mi critica, lo faccia con verità,” ha affermato Leone XIV, ribadendo l’impegno della Chiesa contro tutte le forme di armamento nucleare, come dichiarato durante l’udienza generale in piazza San Pietro.

Il Papa ha evidenziato la missione della Chiesa di “pronunciare parole chiare per rifiutare tutto ciò che mortifica la vita e ne impedisce lo sviluppo” e ha chiamato l’attenzione sulla necessità di stare a fianco delle vittime della violenza e della guerra. Secondo il cardinale di Chicago, Blaise Cupich, l’incontro con Rubio rappresenta un appello all’adozione di “strategie creative di pace” attraverso la negoziazione.

Marco Rubio è atteso oggi alle 11.15 nel Cortile di San Damaso, per poi essere accompagnato dal Pontefice nell’udienza fissata alle 11.30. Sebbene la conversazione sia programmata per durare mezz’ora, visto che il Papa ha un altro impegno già fissato per le 12, il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, ha dichiarato che “ascolteremo Rubio, l’iniziativa è partita da loro”. Sull’eventualità di un futuro incontro tra il Papa e Trump, il cardinale ha manifestato apertura: “Se ci fosse una richiesta di dialogo diretto, credo non ci sarebbero difficoltà ad accettare”. Nel corso della giornata, Trump ha ribadito: “Per quanto riguarda il Papa, è una questione molto semplice: l’Iran non può possedere un’arma nucleare, indipendentemente dal fatto che io lo renda felice o meno.”

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  1. Ma che situazione strana! C’è bisogno di fare chiarezza tra il Vaticano e gli Stati Uniti, specialmente con Trump che spara a zero. Ma il Papa non molla sulle armi nucleari, e ci mancherebbe! Speriamo che Rubio non torni a mani vuote… 🤔 Le elezioni si avvicinano e i cattolici sono un voto importante.

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