Giovanni Storti si oppone alla riforma della giustizia con ironia
Roma, 17 febbraio 2026 – Giovanni Storti, storico membro del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, sceglie l’ironia per dire ‘No’ al referendum del 22-23 marzo che chiede di confermare o meno la riforma della giustizia che porta il nome del ministro Carlo Nordio, riporta Attuale.
“Con Aldo e Giacomo stiamo preparando un nuovo film e siamo nella fase in cui bisogna scegliere gli attori – esordisce Storti nel video pubblicato su Instagram – Quest’anno abbiamo pensato: perché sceglierli? Estraiamoli a sorte tra migliaia di attori e attrici che ci sono in Italia. Allora ho preparato un’urnetta e adesso li estraiamo: Luigi Garzotti… Ennio Sirtino… Gianna Bacicalelli…”.
L’attore poi diventa serio e spiega: “Ma vi sembra sensato scegliere i propri collaboratori per una cosa anche se non così importante come un film estraendoli a sorte? Ebbene questa è la proposta del governo per la nuova riforma della giustizia, cioè estrarre a sorte i membri del Consiglio superiore della magistratura, organo importante che garantisce autonomia e indipendenza della stessa magistratura.”
Nel giorno in cui la tensione tra governo e magistratura è altissima, con il ministero della Giustizia che invita l’Anm a rendere noti “gli eventuali finanziamenti ricevuti dal comitato per il ‘No’ da parte dei cittadini, Storti tocca uno dei punti cardine della riforma, che prevede appunto il sorteggio dei magistrati per il Csm.
“In più questo Consiglio si ‘striplica’, diventa 3, e una parte di questi membri verranno indicati dal governo”, continua l’attore parlando anche della modalità di ‘selezione’ dei membri laici.
“Ecco penso che questo sia veramente un azzardo anche molto pericoloso, per cui al referendum voterò ‘No’,” è la chiosa finale.