Indagine russa su Pavel Durov per favoreggiamento del terrorismo
Le autorità russe hanno avviato un’indagine su Pavel Durov, fondatore di Telegram, accusandolo di favoreggiamento del terrorismo, riporta Attuale. Durov, 41 anni e cittadino russo, vive attualmente negli Emirati Arabi Uniti dopo aver lasciato la Russia. La notizia è emersa grazie a fonti di Meduza, che hanno citato articoli apparsi sulla stampa russa basati su documenti dell’FSB, l’agenzia di sicurezza più influente del paese.
Secondo le informazioni divulgate, l’FSB sostiene che Telegram sia stato utilizzato per facilitare attacchi, incluso quello al teatro Crocus City Hall di Mosca nel marzo 2024, che ha causato la morte di oltre 130 persone. Inoltre, l’agenzia russa accusa Telegram di fungere da piattaforma per i servizi d’intelligence di vari paesi della NATO e dell’Ucraina.
Nonostante le recenti restrizioni, Telegram continua a essere un importante strumento di comunicazione e informazione in Russia. Dal giorno dell’invasione dell’Ucraina, il governo russo ha intensificato il controllo sui social network, definendo Meta, la società madre di Facebook e Instagram, un’organizzazione terroristica e bloccando l’accesso a queste piattaforme.
Negli ultimi tempi, Roskomnadzor, l’agenzia statale delle telecomunicazioni, ha imposto limitazioni sull’uso di Telegram, cercando evidentemente di favorire un’altra app di messaggistica, Max, sostenuta dal governo e sospettata di essere un mezzo per monitorare le conversazioni private dei cittadini russi.