Aerei militari Usa in Sicilia: il M5s chiede chiarimenti al ministro della Difesa Crosetto

03.03.2026 22:55
Aerei militari Usa in Sicilia: il M5s chiede chiarimenti al ministro della Difesa Crosetto

Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha confermato che la base americana di Sigonella in Sicilia è attivamente coinvolta nelle operazioni militari contro l’Iran, con un intenso traffico di aerei cargo militari, riporta Attuale.

La base, utilizzata sin dall’inizio dell’attacco all’Iran avvenuto il 2 marzo 2025, non lancia azioni offensive direttamente, ma funge da punto logistico per rifornimenti. Allo stesso modo, l’antenna Muos, sempre in Sicilia, rimane operativa per le missioni di monitoraggio militare, anche in tempo di pace.

I due aerei transitati

Due voli, tracciati dai siti di monitoraggio Flygthradar e AirNav, hanno fatto scalo a Sigonella. Il primo, in arrivo dalla base americana di Souda a Cipro, è atterrato oggi nel pomeriggio. La base di Souda è cruciale per i recenti attacchi, essendo stata la precedente tappa della portaerei Ford prima della sua navigazione verso Israele.

In un altro volo, un Boeing Poseidon ha lasciato Sigonella nelle prime ore di sabato, diretto a sud-est. Questo aereo è essenziale per le operazioni di pattugliamento e rintracciamento della Marina degli Stati Uniti, in particolare nelle operazioni anti-sommergibili.

Il 2 marzo, il ministro Crosetto aveva già chiarito al Senato che le attività in corso non sono di natura offensiva, precisando che solo per operazioni militari dirette, «cinètiche», le autorità italiane devono essere consultate per una piena autorizzazione.

La denuncia dei Cinque stelle

In data odierna, i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno sollevato ulteriori interrogativi riguardo al coinvolgimento delle basi americane. Hanno dichiarato che la base di Sigonella e la stazione Muos di Niscemi sono attivamente partecipanti alle operazioni contro l’Iran, evidenziando l’assiduo traffico aereo di supporto militare nella regione.

I deputati M5S, tra cui Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti, hanno chiesto a Crosetto di tornare in parlamento per fornire maggiori dettagli sul coinvolgimento delle strutture militari italiane nelle operazioni statunitensi e per esporre i rischi associati a tali attività per la sicurezza del paese.

In evidenza: foto di archivio del Boeing Poseidon

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