Le cellule a mosaico in Iran e l’amministrazione parallela di potere

05.03.2026 08:05
Le cellule a mosaico in Iran e l'amministrazione parallela di potere

Iran: il governo resiste nonostante l’attacco

Il 5 marzo 2026, la Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, è stata eliminata in un raid, aprendo la strada a un’offensiva militare intensificata che coinvolge attacchi a caserme, arsenali e centri di potere. I missili Tomahawk hanno colpito diverse località strategiche, con Israele e Stati Uniti che conducono sino a 300 missioni al giorno, mettendo in evidenza la complessità e il potenziale destabilizzante della situazione, riporta Attuale.

Negli ultimi cinque giorni, decine di politici e ufficiali dei pasdaran sono stati eliminati, dimostrando quanto profonda sia la crisi in corso. Tuttavia, sorprende la capacità del paese di mantenere la continuità del governo, con interviste a politici ancora attivi e servizi di emergenza che continuano a funzionare. Teheran, pur sotto attacco, riesce a mantenere le comunicazioni e i servizi essenziali, come la fornitura di elettricità.

L’operato di Hamas, che continua a operare dopo anni di bombardamenti, ha suscitato interrogativi sulla resilienza delle forze iraniane. Con una popolazione di circa 90 milioni, il sostegno alla Repubblica Islamica si stima in circa 16 milioni, rappresentando un rapporto di uno a dieci. La capacità del governo di contingere la crisi si basa su una struttura di potere articolata, nota come “struttura a mosaico”, che consente a diverse cellule di operare autonomamente senza un comando centrale diretto.

Il governo ufficiale dell’Iran è presieduto da Pezeshkian, ma è l’amministrazione ombra dell’ufficio della Guida Suprema a esercitare un’influenza preponderante, con Mojtaba Hosseini, figlio di Khamenei, indicato come probabile successore. Inoltre, i Guardiani della Rivoluzione non solo svolgono un ruolo militare, ma gestiscono anche strutture civili cruciali. In questo modo, il potere è distribuito lungo diverse catene di comando, amplificando la corruzione ma garantendo anche la continuità del governo in questi tempi turbolenti.

Secondo la Costituzione, la leadership è formalmente gestita da un triumvirato che include il presidente, un rappresentante religioso e il capo della magistratura. Tuttavia, esiste una “Costituzione materiale” implicita in cui l’ufficio della Guida e i pasdaran esercitano più autorità rispetto al Parlamento e al governo. Attualmente, personaggi chiave come Bagher Qalibaf, Ali Larijani e Mohseni Ejei stanno svolgendo un ruolo fondamentale nella stabilità del regime.

Qalibaf, presidente del Parlamento e ex comandante dei Guardiani, ha contribuito a contrastare le manifestazioni di dissenso. Larijani, come segretario del Consiglio supremo di difesa nazionale e ex comandante dei Guardiani, è un altro attore cruciale nella guida del paese. Infine, Mohseni Ejei, capo della magistratura e figura autoritaria, è visto come una forza temuta che rischia di determinare sviluppi futuri ancor più drammatici.

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