Meloni: “L’Italia non partecipa al conflitto in Iran e mira alla sicurezza dei cittadini”

07.03.2026 21:35
Meloni: “L'Italia non partecipa al conflitto in Iran e mira alla sicurezza dei cittadini”

Roma, 7 marzo 2026 – “L’Italia non è parte del conflitto in Iran e non intende diventarne parte”, ha assicurato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio su Instagram, riporta Attuale.

“Pace e sicurezza dei cittadini italiani”

La premier ha posto l’accento sulle priorità per l’Italia in relazione alla crisi mediorientale, in particolare sulla pace e sicurezza dei cittadini: “Certamente siamo in una fase difficile. Però il governo è impegnato a proteggere la sicurezza dell’Italia, la sicurezza dei suoi cittadini, impegnato a sostenere ogni iniziativa volta alla ricerca della pace”.

“La fregata a Cipro è solidarietà e prevenzione”

Riguardo alla missione della fregata italiana Martinengo a Cipro, Meloni ha precisato che questa non coinvolgerà l’Italia in un conflitto, soprattutto in virtù della minaccia mossa da Teheran verso i Paesi europei: “Per garantire la sicurezza dei confini dell’Unione europea abbiamo disposto il dispiegamento di una fregata italiana a Cipro. Un atto che è di solidarietà europea, ma soprattutto di prevenzione. Ma la nostra linea è molto chiara: l’Italia non è parte del conflitto e non intende diventare parte del conflitto. Noi lavoriamo, per quanto possibile, all’obiettivo di ridurre le tensioni e verificare se vi sia ancora una possibilità di riprendere i negoziati”.

“Confronto con Francia, Germania e Gb per azione diplomatica”

Meloni ha sottolineato nel suo messaggio video: “Seguo costantemente con i ministri competenti gli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Il governo è al lavoro incessantemente per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini, per tutelare gli interessi dell’Italia”. Ha inoltre evidenziato che “abbiamo promosso un confronto stretto tra Italia, Francia, Germania e Regno Unito, avviando un coordinamento tra quattro grandi Stati europei per affrontare insieme questa crisi e per rafforzare l’azione diplomatica. Con il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Merz, il primo ministro britannico Starmer, abbiamo concordato sulla necessità di lavorare insieme per evitare il più possibile un’ulteriore escalation e contribuire alla stabilità internazionale”.

Carburanti, “Valutiamo attivazione meccanismo accise mobili”

Infine, Meloni ha affrontato un argomento di grande preoccupazione per i cittadini italiani: l’aumento dei carburanti, conseguenza diretta della guerra. “Il governo sta valutando” la sterilizzazione dell’Iva attraverso il “meccanismo delle accise mobili”, ha spiegato la premier. “Siamo anche al lavoro – ha aggiunto – per mitigare il più possibile le conseguenze del conflitto per i cittadini e la nostra nazione con task force attivate per monitorare l’andamento dei prezzi dell’energia, della benzina e dei generi alimentari e per combattere la speculazione. In particolare, sulla benzina, stiamo considerando di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili che questo governo ha reso più efficace con il provvedimento sui carburanti del 2023 nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile”. La premier ha concluso: “Il meccanismo, la cui attivazione viene chiesta anche da alcuni partiti dell’opposizione, consente di utilizzare la parte di maggiore Iva che arriva dall’aumento dei prezzi, per la riduzione delle accise. È lo strumento della sterilizzazione che avevamo scritto nel programma di governo e la sua attivazione è già allo studio da parte del Mef”.

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