Sequestrati i figli della famiglia di Palmoli: cresce la tensione sociale
Pescara, 10 marzo 2026 – La serenità sembra ancora lontana per i 3 bambini cresciuti nel bosco di Palmoli insieme ai loro genitori, e per tutte le figure che ruotano attorno alla vicenda della famiglia che viveva nel bosco di Palmoli prima che il Tribunale decidesse il trasferimento dei 3 minori in una casa protetta, dapprima insieme alla mamma e ora senza di lei, considerata una figura poco collaborativa con i servizi sociali, riporta Attuale.
La questione ha spaccato e continua a spaccare l’Italia in due, con il governo che interviene a difesa dei genitori e dell’unità familiare – benché il Tribunale stia applicando leggi dello Stato – e ha inviato un’ispezione del ministro Nordio, auspicate per il ricongiungimento dei 3 bambini con i genitori.
Cecilia Angrisano, presidente del Tribunale dei minori dell’Aquila, ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale nei confronti di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, e l’allontanamento dei figli nella casa famiglia.
Per questa decisione, il giudice ha subito attacchi e minacce via social, tanto che è stata decisa un’ intensificazione della vigilanza nei confronti della presidente, già protetta per via del suo ruolo.
La notizia, anticipata dal quotidiano il Centro, è stata confermata da fonti qualificate.
Proprio ieri, la presidente, insieme con il procuratore David Mancini, ha rilasciato una nota per rispondere alle polemiche riguardanti l’allontanamento di mamma Catherine dalla struttura protetta. “Ogni iniziativa giudiziaria” di competenza dei giudici minorili – è stato affermato – “è ispirata esclusivamente ai principi di tutela dei diritti delle persone di minore età“.
I magistrati: “Toni aggressivi. Rispetto”
Nello stesso comunicato, i magistrati hanno evidenziato i “toni aggressivi e non continenti” dei commenti degli ultimi giorni.
“Ogni procedimento minorile prevede tempi di valutazione e accertamento volti a individuare e realizzare il superiore interesse dei minori coinvolti. A questo fine, si ricorre anche al contributo delle scienze specialistiche e dei servizi pubblici dedicati. Le sofferte decisioni in merito all’allontanamento dei minori dal contesto familiare non derivano mai da posizioni ideologiche o pregiudiziali contro i genitori, ma mirano sempre a garantire il benessere del minore. La corretta crescita del minore è il principio guida dell’azione giudiziaria degli uffici minorili”, hanno concluso, sottolineando l’importanza del rispetto della vita privata di tutti i soggetti coinvolti.
Nordio manda gli ispettori
Nel frattempo, nello scenario di un ennesimo scontro tra governo e magistrati, il Guardasigilli Nordio invierà a giorni gli ispettori del ministero della Giustizia al Tribunale dell’Aquila per tentare di “arrivare a una definitiva conclusione” sulla vicenda. In settimana, inoltre, dovrebbe arrivare in Abruzzo anche il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, come annunciato in un video.
Contemporaneamente, gli ispettori del ministero della Giustizia, attesi da fine novembre, hanno avviato un’istruttoria sul caso. Al termine dell’ispezione, sarà redatta una relazione che finirà sul tavolo del ministro, il quale avrà due opzioni: archiviare o promuovere un’azione disciplinare al Csm. Il consiglio dei magistrati deciderà su eventuali sanzioni nei confronti dei colleghi aquilani, una decisione che potrà essere impugnata davanti alla Cassazione. Nel frattempo, l’iter giudiziario proseguirà, a meno che la Corte d’Appello non accolga il ricorso presentato dai legali della famiglia, Marco Femminella e Danila Solinas, che hanno chiesto la sospensione dell’ordinanza di venerdì scorso.
La vita ‘sospesa’ della famiglia del bosco
Nel frattempo, la vita ‘sospesa’ di Nathan e Catherine prosegue con la speranza di riabbracciare i propri figli. Ieri, il papà è tornato nella casa famiglia, accompagnato dalla zia e dalla nonna dei piccoli, per un incontro in cortile. Nathan ha portato ai bambini le uova delle loro galline, che vivono nel casolare di Palmoli. La mamma, invece, è rimasta nel bosco, comunicando con i figli solo tramite videochiamata, poiché non sono state ancora definite le modalità di visita alla struttura. La Garante regionale per l’Infanzia ha smentito il rischio di adozione dei minori, come ventilato dal perito di parte Tonino Cantelmi, affermando che adotterà tutte le misure necessarie per la protezione dei diritti dei minori.
Infine, in difesa di mamma Catherine, è intervenuta Romina Power, pubblicando un lungo post su Instagram. “Se qualcuno avesse fatto a me ciò che stanno facendo a questa povera mamma io sarei diventata una tigre!!” ha scritto, allegando una foto della propria famiglia che evoca una riflessione sulla condizione della famiglia del bosco.
Incredibile che sia successo un’affare del genere! Ma come si fa a separare dei bambini dai genitori? La famiglia è sacra, anche se vivono nel bosco! Spero che trovino una soluzione il prima possibile… La gente è già arrabbiata, e non capisco come possano pensare che sia giusto.