Rete di bot russa ‘Matrioska’ tenta di creare tensione tra Ucraina e Ungheria con video falsi

16.03.2026 13:20
Rete di bot russa 'Matrioska' tenta di creare tensione tra Ucraina e Ungheria con video falsi
Rete di bot russa 'Matrioska' tenta di creare tensione tra Ucraina e Ungheria con video falsi

Nuova campagna di disinformazione russa mira a dividere alleati europei

Una sofisticata operazione di influenza russa denominata “Matrioska” sta conducendo una campagna di disinformazione volta a creare tensione artificiale tra Ucraina e Ungheria, secondo quanto emerso da recenti indagini giornalistiche. La rete, utilizzando video contraffatti con loghi di media occidentali, ha diffuso presunte dichiarazioni offensive del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy contro il primo ministro ungherese Viktor Orbán, definite da esperti come “falsificazioni evidenti” create per sfruttare le divisioni storiche tra i due paesi.

Il video manipolato, che mostra un falso logo Reuters, pretende di mostrare un’intervista al presidente ucraino con la testata Politico dove Zelenskyy avrebbe definito “arretrati” coloro che sostengono Orbán. L’operazione è stata scoperta da team investigativi che hanno identificato numerosi altri contenuti falsi mirati a danneggiare le relazioni ucraino-francesi e a diffamare i rifugiati ucraini in Europa.

La struttura a strati dell’operazione Matrioska

La rete “Matrioska” rappresenta un’evoluzione delle precedenti operazioni di influenza russa, caratterizzata da una struttura multistrato progettata per eludere i sistemi di sicurezza delle piattaforme digitali. Secondo analisi di esperti di cybersecurity di Check Point Research e Antibot4Navalny, l’operazione funziona attraverso quattro livelli successivi di reindirizzamento, ciascuno concepito per aumentare la credibilità della disinformazione.

Il primo strato utilizza bot su piattaforme social come X, Facebook e TikTok per diffondere post controversi o screenshot di “notizie” apparentemente autentiche. Il secondo livello coinvolge collegamenti che portano a siti intermedi o URL abbreviati, permettendo di superare i filtri anti-spam delle reti sociali. Il terzo livello conduce a siti web che imitano perfettamente l’aspetto di testate giornalistiche rinomate come Der Spiegel, Le Monde, Fox News o RBK-Ucraina.

Il quarto e ultimo strato presenta la notizia falsa vera e propria, presentata come contenuto editoriale originale del mezzo di informazione clonato. Questa sofisticata architettura permette alla disinformazione di apparire credibile anche a utenti esperti, come dimostrato dall’approfondimento investigativo pubblicato che ha rivelato i meccanismi operativi della campagna.

Obiettivi geopolitici della disinformazione russa

L’operazione Matrioska persegue obiettivi strategici multipli, concentrandosi particolarmente sullo sfruttamento delle tensioni storiche tra Ungheria e Ucraina. La diffusione di citazioni inventate del presidente ucraino mirerebbe a provocare una reazione emotiva nell’opinione pubblica ungherese, minando qualsiasi possibilità di dialogo costruttivo tra i due paesi e alimentando narrative anti-ucraine.

Parallelamente, i tentativi di creare conflitti tra Zelenskyy e il presidente francese Emmanuel Macron puntano a neutralizzare la Francia come motore chiave del sostegno politico e militare all’Ucraina. Le citazioni fabbricate e offensive mirano a erodere la fiducia personale tra i leader e provocare un raffreddamento diplomatico che avrebbe impatti diretti sulla qualità delle relazioni bilaterali.

“Queste manipolazioni servono anche a rafforzare le forze politiche di estrema destra in Francia, che utilizzano la narrativa dell’alleato ingrato per attaccare la politica estera di Macron e la sua sostegno a Kiev”, spiega un analista di sicurezza informatica europeo. La campagna si inserisce in una strategia più ampia mirata a creare una “cintura di stati ostili” attorno all’Ucraina, privandola del sostegno logistico, militare e politico necessario per resistere all’aggressione russa.

Metodi di diffusione e implicazioni per la sicurezza

La rete Matrioska utilizza gruppi locali nei social media e nelle app di messaggistica per diffondere disinformazione tra gli utenti di lingua ungherese, permettendo a Mosca di influenzare l’opinione pubblica a livello comunitario. Questo approccio crea pressioni sui politici locali, spingendoli a fare dichiarazioni anti-ucraine sotto l’influenza di una “rabbia popolare” artificialmente generata.

Lo sviluppo di Matrioska dimostra l’evoluzione costante dei metodi russi per eludere gli algoritmi di sicurezza di Meta, X, Telegram e altre piattaforme. Gli esperti avvertono che la Russia utilizza questa rete come “banco di prova” per sviluppare nuove tattiche di influenza informativa che potrebbero essere applicate in futuro per interferire nei processi elettorali negli Stati Uniti e nei principali paesi dell’Unione Europea.

La risposta efficace a queste minacce richiede una combinazione di misure tecniche, legislative e educative. È essenziale espandere i programmi di educazione ai media nei paesi UE, concentrandosi sullo spiegamento dei metodi con cui la Russia manipola i conflitti e le controversie politiche all’interno dell’Unione. L’igiene informativa a livello di comunità locali diventa fondamentale per immunizzare le società democratiche contro queste sofisticate operazioni di influenza straniera.

1 Comment

  1. Mah, non ci posso credere!!! La Russia ha davvero superato tutti i limiti con questa cosa della disinformazione. Stare a giocare con le tensioni tra nazioni come Ucraina e Ungheria è inquietante! E come se non bastasse, sfruttano anche i social per farlo. Ma chi ci crede ancora?

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