Giorgia Meloni si rivolge a Fedez per coinvolgere i giovani nel referendum sulla giustizia

18.03.2026 12:45
Giorgia Meloni si rivolge a Fedez per coinvolgere i giovani nel referendum sulla giustizia

Giorgia Meloni e il referendum sulla giustizia: un appello a partecipare

Il voto del referendum sulla giustizia si avvicina e la premier Giorgia Meloni sta cercando di smorzare i toni apocalittici che hanno caratterizzato la campagna elettorale. Con un approccio più pacato, Meloni si rivolge al pubblico giovane attraverso il podcast di Fedez, cercando di stimolare la partecipazione elettorale nel momento cruciale della consultazione, riporta Attuale.

Nonostante il ritardo nell’intraprendere questa strategia, la maggioranza di centrodestra, e in particolare Meloni, stanno cercando di mitigare la retorica che potrebbe aver allontanato gli elettori. “Non si vota sulla Meloni, si vota sulla giustizia – sostiene la premier – Anche chi non condivide questo governo dovrebbe valutare nel merito una riforma che punta a migliorare il funzionamento del sistema”. Tuttavia, il coinvolgimento del pubblico giovane rimane una sfida, considerato che molti di essi non possono votare a causa di leggi che penalizzano gli studenti fuori sede.

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha espresso la speranza per un’affluenza alle urne compresa tra il 50% e il 60%. Nordio ha anche ribadito la necessità di dialogo, promettendo di confrontarsi con l’Associazione nazionale magistrati sui decreti attuativi, nel caso di una vittoria. Questo approccio riflette l’intenzione del governo di evitare sentimenti revanchisti, che potrebbero risultare dannosi durante la campagna.

Tuttavia, non mancano le polemiche, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha richiamato alla memoria il passato fascista, sottolineando la necessità di un sistema di giustizia diverso da quello di quel periodo. Le dichiarazioni di Franco Zaffini di FdI, paragonando il confronto con la magistratura a una diagnosi di cancro, hanno ricevuto una forte condanna, evidenziando le tensioni che attraversano il dibattito.

Con il referendum che si avvicina, la domanda centrale rimane se i cittadini si mobiliteranno per esprimere la loro opinione sulla riforma proposta o se, al contrario, preferiranno girare le spalle a una questione cruciale riguardante i diritti e i doveri dei magistrati. La politica italiana sta cercando di recuperare il consenso, ma il risultato potrebbe dipendere più da chi perde voti piuttosto che da chi ne guadagna.

1 Comment

  1. Ma che confusione! La Meloni che cerca di convincere i giovani, ma molti di loro non possono nemmeno votare! E poi, i soliti discorsi sul passato… Mah, sembra che tutti vogliano solo trovare modi per giustificare i propri errori. Speriamo che la gente si svegli!

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