Addio a Paolo Cirino Pomicino, ex ministro del Bilancio italiano
Napoli, 21 marzo 2026 – Paolo Cirino Pomicino, ex ministro del Bilancio e figura di spicco della Democrazia Cristiana, è deceduto all’età di ottantasei anni. Pomicino, noto per essere un esponente di spicco dell’andreottismo e sopravvissuto a Tangentopoli, ha vissuto una vita segnata da trapianti e sfide politiche. Ricordato come un uomo con tre vite, ha navigato con abilità le acque del potere italiano, lasciando un segno indelebile nella storia politica del Paese, riporta Attuale.
Iniziò la sua carriera come medico specializzato in neurologia, lavorando al Cardarelli di Napoli, ma presto si dedicò alla politica, diventando consigliere comunale della DC nel 1970. La sua ascesa fu rapida, fino a diventare presidente della Commissione Bilancio della Camera negli anni Ottanta. In questo periodo, Pomicino divenne famoso per l’emendamento “vol-au-vent”, un simbolo della clientelismo politico del suo tempo. La sua risposta all’accusa di clientelismo fu chiara: “Se lo sportello funziona, è solo perché qualcuno bussa”.
Oltre alla carriera politica, Pomicino era noto per i suoi grandi festeggiamenti e le sue maniere da “bon vivant”. Ogni anno, organizzava una festa di compleanno a cui invitava l’attore Carlo Buccirosso, rendendo celebre il suo stile di vita mondano. La sua immagine pubblica fu anche celebrata nel film “Il Divo” di Paolo Sorrentino, dove fu rappresentato come un personaggio colorato della politica italiana.
Il 1992 markò un punto di svolta nella vita di Pomicino, poiché si trovò ad affrontare numerosi processi per accuse di corruzione e concussione, la maggior parte dei quali si concluse con assoluzioni, sebbene ricevette due condanne. Ruolo importante nella sua vita fu anche la riabilitazione avvenuta nel 2011, che gli permise di recuperare la propria reputazione e continuare a partecipare attivamente alla vita pubblica.
Pomicino rimarrà nella memoria collettiva non solo per il suo passato politico, ma anche per la sua personalità vivace e per il modo in cui è stato in grado di rileggere e reinterpretare il suo ruolo all’interno di un’Italia in continua evoluzione. La sua eredità politica e culturale continuerà a essere oggetto di analisi e riflessione nei prossimi anni.
Non posso credere che se ne sia andato. Pomicino era un personaggio davvero unico della nostra politica, con una vita così ricca di colpi di scena. Anche se non sempre lo si apprezzava, bisogna riconoscere che ha lasciato un segno importante sull’Italia. Sarà difficile dimenticare la sua personalità vivace e quel modo di vivere… che dire, un’epoca che se ne va.