Violenza al centro di Milano: due turiste olandesi aggredite vicino a piazza Duomo

18.04.2026 06:55
Violenza al centro di Milano: due turiste olandesi aggredite vicino a piazza Duomo

Violenza a Milano: Due turiste olandesi aggredite vicino a Piazza Duomo

L’incubo per due turiste olandesi si è consumato ieri notte a pochi passi da piazza Duomo. Secondo la denuncia presentata ai carabinieri nel pomeriggio, le giovani sono state aggredite da un uomo conosciuto poco prima in un locale: una ventitreenne sarebbe stata stuprata, mentre l’amica di 24 anni è stata costretta a subire palpeggiamenti e atti sessuali contro la sua volontà, riporta Attuale.

Dopo l’orrore, le ragazze, dei cui cellulari lo sconosciuto si sarebbe appropriato, sono riuscite a fuggire e a raggiungere a piedi la caserma di via Moscova per chiedere aiuto. I militari dell’Arma, dopo aver ascoltato il loro racconto, le hanno affidate ai sanitari di Areu, che le hanno condotte alle 5 alla clinica Mangiagalli per visite mediche e assistenza psicologica da parte degli specialisti del centro antiviolenza di via della Commenda. Dopo essere state dimesse, le turiste, giunte a Milano nei giorni scorsi e in partenza per tornare a casa, sono rientrate nella loro stanza d’albergo nei pressi di Zara. Nel primo pomeriggio, gli investigatori dell’Arma hanno rintracciato le vittime nella struttura ricettiva e le hanno invitate a formalizzare la querela.

Le due amiche hanno raccontato la sequenza drammatica di cui sono state protagoniste, fornendo anche il nome del sospettato con cui si erano scambiate i contatti su Instagram: un trentunenne marocchino con precedenti per lesioni e reati contro il patrimonio, specializzato in furti e rapine di smartphone. L’indagine dei carabinieri della Compagnia Duomo, coordinata dal pm di turno Alessandro Gobbis, sta già prendendo avvio proprio da quel profilo.

È stata attivata la procedura del codice rosso e nelle prossime ore sarà aperto un fascicolo per violenza sessuale. Gli accertamenti investigativi mirano innanzitutto a identificare con precisione il luogo dell’aggressione, cercando possibili testimoni e riscontri nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, noto per la sua elevata sicurezza grazie alla presenza di chiari occhi elettronici.

Nicola Palma

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