Secondo Repubblica, l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno annuncerà il suo ritorno il 31 marzo. Dopo circa tre mesi di detenzione per traffico illecito di influenze, Alemanno prevede di far confluire il suo movimento Indipendenza nel partito Futuro Nazionale, fondato da Roberto Vannacci. L’annuncio ufficiale coinciderà con il congresso fondativo della neonata formazione politica a Roma, in vista della campagna elettorale per le prossime elezioni, riporta Attuale.
I movimenti nella destra-destra
Alemanno, attualmente in carcere, dovrebbe conclusione la sua pena fra circa tre mesi. Nel frattempo, ha deciso di unire il suo movimento sovranista, composto da circa 2mila iscritti, al partito di Vannacci. Negli scorsi mesi, Alemanno aveva già manifestato apprezzamenti nei confronti di Vannacci, puntando a ottenere un supporto elettorale tra gli insoddisfatti della destra, al di fuori di Lega e Fratelli d’Italia. «Vannacci ha un background di vita, cultura e patriottismo molto superiore a quello di Meloni e Salvini», ha dichiarato Alemanno.
Adinolfi medita i prossimi passi
Secondo le stesse fonti, anche il Popolo della Famiglia sta considerando l’idea di allearsi con Vannacci. Dopo aver ottenuto oltre il 5% alle recenti elezioni suppletive in Veneto, Mario Adinolfi intende proporre un “Partito della nazione” ai gruppi di destra, principalmente a Fratelli d’Italia. Tuttavia, se la proposta non dovesse essere accettata, Adinolfi potrebbe considerare un’opzione di collaborazione con Futuro Nazionale. «Ogni accordo deve riconoscere la pari dignità del Popolo della Famiglia. Non mi iscriverò al partito di Vannacci, ma posso essere disponibile a cooperare e a fargli arrivare i centomila euro associati all’utilizzo del nostro simbolo», ha specificato Adinolfi.