Enrico Letta: “L’Europa deve unirsi per un futuro competitivo”
CESENATICO (Forlì-Cesena) — “L’Europa deve aggregarsi ancora di più, è questa l’unica strada per poter avere un futuro, anche alla luce degli ultimi conflitti”, ha dichiarato Enrico Letta durante un incontro al Grand Hotel Da Vinci di Cesenatico sul tema “Il futuro dell’Europa e del mercato unico”, organizzato da RomagnaBanca Credito Cooperativo e moderato da Agnese Pini, direttrice di QN, Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, riporta Attuale.
L’ex premier e attuale presidente dell’Istituto Jacques Delors ha affrontato questioni cruciali relative al mercato unico e alla competitività in Europa. Letta ha espresso preoccupazione per i costi dei conflitti, in particolare l’aumento dei prezzi dell’energia. Ha affermato che l’Europa, ed in particolare l’Italia, si trova in una situazione di inadeguatezza: “Venticinque anni fa, l’Italia era più potente di India e Cina messe insieme, ma oggi è il risultato del più grande cambiamento della storia, con queste nazioni che hanno avviato la strada del benessere e contano su 3 miliardi di abitanti che producono a costi inferiori per unità”, ha dichiarato Letta.
Secondo Letta, l’Europa può essere competitiva solo unendo le forze: “Dopo l’euro, sarebbe stato necessario unire energia, connettività e mercati finanziari; non è stato fatto, e oggi dobbiamo porvi rimedio. Questo è l’unico modo per essere competitivi”.
L’ex premier ha inoltre sottolineato l’importanza di un mercato finanziario coeso, affermando che “oggi siamo vittime della nostra asimmetria; i mercati finanziari sono frammentati, e questo non va bene. Le nazioni continuano a mettersi veti, commettendo un errore. L’Europa, e l’Italia in particolare, è un mix di grandi e piccole aziende, ma il piccolo di ieri può essere il piccolo di domani, mentre le grandi imprese non avranno futuro se non si aggregano”.
Giacomo Mascellani