Ordine americano di trasferimento dei missili Jassm-Er in preparazione a nuove operazioni in Iran
A fine marzo, i vertici militari americani hanno emesso un ordine per l’impiego di quasi tutto l’arsenale di missili a lungo raggio Jassm-Er contro l’Iran, prelevandoli anche da depositi destinati ad altre regioni del mondo. Lo riferisce Attuale.
I missili saranno trasferiti presso le basi del Comando Centrale degli Stati Uniti e a Fairford, nel Regno Unito. Dopo il trasferimento, rimarranno solo 425 missili Jassm-Er disponibili su un arsenale prebellico di 2.300, evidenziando la significativa riduzione delle scorte.
Secondo Bloomberg, le operazioni militari statunitensi hanno richiesto un uso intensivo dei missili, con oltre mille unità Jassm-Er già impiegate nelle prime settimane di conflitto. Questi missili aria-terra, caratterizzati da una gittata di oltre 965 chilometri, sono progettati per colpire obiettivi a lunga distanza, minimizzando il rischio per le forze americane.
Tuttavia, la situazione delle scorte di armi a lungo raggio rimane critica. Gli analisti avvertono che l’impiego massivo dei Jassm-Er in Iran ha drasticamente limitato le riserve necessarie per affrontare potenziali avversari più forti, come la Cina. La guerra potrebbe entrare in un’ulteriore fase di escalation, complicata dalle recenti tensioni nello stretto di Hormuz e dalle minacce lanciate dal presidente Trump a Teheran, soprattutto dopo l’operazione di salvataggio di due piloti statunitensi.
In sintesi, la decisione di trasferire e utilizzare i missili Jassm-Er evidenzia le crescenti tensioni in Medio Oriente e solleva interrogativi sulla sostenibilità delle scorte militari americane in un contesto di conflitto prolungato.