Fabio Lazzerini, ex manager di Ita Airways, indagato per corruzione e “spese pazze”

09.04.2026 18:35
Fabio Lazzerini, ex manager di Ita Airways, indagato per corruzione e “spese pazze”

Roma, 9 aprile 2026 – La bufera giudiziaria ai vertici del Garante per la privacy si estende a Ita Airways. L’ex amministratore delegato Fabio Lazzerini è stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’indagine della Procura di Roma su “spese pazze” e corruzione ai vertici del Garante. Il manager, che ha ricoperto la carica dal 2020 al 2023, è accusato di corruzione. Proprio oggi la guardia di finanza si è recata negli uffici della compagnia aerea per effettuare una serie di acquisizioni documentali, riporta Attuale.

La vicenda

Il segmento di indagine è quello relativo alle tessere ‘Volare Classe Executive’, del valore di 6 mila euro ciascuna, che per gli inquirenti rappresenterebbero le utilità ottenute dal board dell’Authority dopo la sanzione opaca comminata alla società aerea.

Ita Airways era, infatti, al centro di una controversia sull’illecito trattamento dei dati personali di alcuni manager della compagnia e dei dipendenti. L’attività dei magistrati si concentra su quanto compiuto dal Collegio che, pur riconoscendo delle violazioni nel trattamento dei dati di un ex manager della compagnia, ha disposto una sanzione formale, l’ammonimento, e non una sanzione economica.

L’accusa

Secondo i pm di piazzale Clodio, gli indagati “in concorso tra loro, quali pubblici ufficiali, omettendo un atto del loro ufficio, ovvero non erogando alcuna sanzione se non una meramente formale alla società Ita Airways, a fronte del riscontro di irregolarità formali e procedurali nel monitoraggio delle comunicazioni e nella tenuta della comunicazione relativa al trattamento dei dati, nonché mettendo comunque a disposizione i propri poteri e la loro funzione in favore della società di volo, ricevevano come utilità tessere ‘Volare’”.

Ita: “Piena collaborazione con le autorità”

In una nota Ita Airways afferma di aver fornito “piena collaborazione alle autorità competenti, mettendo a disposizione in maniera trasparente le informazioni richieste”. La Compagnia precisa, inoltre, che “le informazioni richieste si riferiscono a una gestione precedente e ribadisce la propria totale disponibilità a supportare ogni ulteriore accertamento da parte della magistratura”.

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