Tajani conclude la missione in Cina con risultati concreti per l’export italiano

17.04.2026 16:56
Tajani conclude la missione in Cina con risultati concreti per l'export italiano

Il Ministro Tajani Conclude la Missione in Cina con Risultati Concreti per l’Export Italiano

SHANGHAI – Il 17 aprile si è conclusa la missione in Cina del ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, che ha visto tappe importanti a Pechino e Shanghai. Durante questo viaggio, sono stati ottenuti “risultati concreti” per il rafforzamento dell’export italiano nel mercato asiatico, riporta Attuale.

Fra i traguardi principali, spicca l’avvio di una strategia mirata ad aumentare la presenza del Made in Italy in Cina, concentrandosi sui settori agroalimentare, meccanica e gioielleria. È stato inoltre sottoscritto un piano d’azione sull’e-commerce e finalizzati tre accordi tra SACE e partner cinesi, tra cui due intese strategiche a sostegno dell’export nei settori industriale e del legno-arredo, per un valore complessivo di 360 milioni di euro.

Il sostegno del Governo italiano alla comunità imprenditoriale in Cina ha guidato i lavori della Commissione Economica Mista e del Dialogo Imprenditoriale, co-presieduti a Pechino dal ministro Tajani e dal ministro del Commercio Wang Wentao, alla presenza di oltre 50 imprese italiane e cinesi. A Shanghai, Tajani ha diretto un incontro con circa 70 imprenditori italiani e i rappresentanti di ICE, SACE, SIMEST e CDP, durante il quale è stata affinata la strategia governativa per supportare le aziende italiane nel mercato cinese, affrontando le complessità e gli ostacoli peculiari di questo ambiente.

Durante la riunione, Tajani ha assistito alla firma di importanti accordi del Sistema Italia con controparti cinesi, mirati a sostenere l’export italiano in Cina e a promuovere progetti italo-cinesi in settori ad alto tasso di innovazione. Oltre 1.500 imprese italiane operano attualmente in Cina, impiegando 130 mila addetti e generando un fatturato di circa 33 miliardi di euro.

La missione ha contribuito a rafforzare il dialogo con le autorità cinesi, perseguendo l’obiettivo di migliorare le condizioni operative per le aziende italiane e di promuovere un contesto più trasparente e prevedibile. I settori prioritari per lo sviluppo dell’interscambio e degli investimenti includono la transizione energetica, la meccanica avanzata e le tecnologie a basso impatto ambientale.

La presenza industriale italiana in Cina si dimostra robusta, con gruppi significativi attivi in settori strategici come energia, siderurgia, aeronautica, cantieristica navale e agroalimentare. Nella regione di Suzhou, nei pressi di Shanghai, operano oltre 100 aziende italiane, rendendola il principale distretto produttivo italiano al di fuori dell’Unione europea.

Anche la cultura ha giocato un ruolo chiave nella missione, con Tajani che ha inaugurato, insieme al ministro della cultura cinese Sun Yeli, la mostra degli Uffizi “Omaggio ai Grandi Maestri, da Leonardo a Caravaggio”, mostrando a Pechino 36 opere del Rinascimento italiano. A Shanghai, il ministro ha poi aperto la mostra “Italia Meravigliosa”, organizzata in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, un’iniziativa di diplomazia della crescita che mira a promuovere l’eccellenza italiana, evidenziando aspetti quali l’innovazione industriale e la creatività.

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