La nave Garibaldi dell’Italia ceduta all’Indonesia: opposizione chiede chiarimenti sulla transazione

27.04.2026 18:35
La nave Garibaldi dell'Italia ceduta all'Indonesia: opposizione chiede chiarimenti sulla transazione

La questione riguardante la cessione della Nave Garibaldi della Marina Militare all’Indonesia, prevista per domani 28 aprile in commissione Difesa, ha sollevato preoccupazioni significative. Nonostante la relazione tecnica del ministero della Difesa attribuisca alla nave un valore di 54 milioni di euro, la cessione avviene gratuitamente, destando sospetti tra le opposizioni politiche. Questi timori sono stati amplificati da articoli del Fatto quotidiano, a seguito dei quali il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha annunciato la sua intenzione di procedere legalmente, riporta Attuale.

Il ruolo della privata Drass

Un punto di confronto iniziale è stato il fatto che l’Indonesia avesse stanziato inizialmente dei fondi per l’acquisto della portaerei, sebbene in misura ridotta, prima di passare alla cessione gratuita.

La vicenda si complica con l’emergere di un carteggio controverso, nel quale si sostiene che la società privata Drass, specializzata in tecnologia militare marittima, fosse coinvolta nella trattativa della cessione e avesse ricevuto compensi per i servizi prestati. Tale situazione è insolita, poiché normalmente non si prevede un soggetto privato per gestire trattative di questo tipo tra stati, date le implicazioni economiche e di sicurezza connesse. Durante le audizioni in commissione Difesa, i rappresentanti della Marina e del ministero hanno negato che la lettera riguardante Drass fosse il vero accordo esecutivo, ma il documento ufficiale, promesso, non è mai stato consegnato.

La reazione dell’opposizione

Il deputato del Pd, Vincenzo Amendola, ha sollevato più volte la questione in commissione, richiedendo documenti che chiarissero il ruolo di Drass nell’intesa. Ha dichiarato: “Abbiamo chiesto documenti che facessero piena luce sulla lettera pubblicata e sul ruolo di questa società privata nell’intesa. Ci hanno risposto con lettere inutili, quindi in commissione Difesa chiederemo di fare ulteriormente chiarezza. Se non sarà così il nostro sarà un voto contrario”. Nella relazione inviata alla commissione, si sottolineano non solo i risparmi sui costi di manutenzione della nave, ma anche le commesse a favore di aziende italiane come Fincantieri e Leonardo, oltre a una commessa per Drass stessa, evidenziando l’impatto potenziale sull’industria del settore.

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