Piano Mattei: i musei italiani formano professionisti africani del patrimonio culturale

28.04.2026 18:15
Piano Mattei: i musei italiani formano professionisti africani del patrimonio culturale

Avvio della Fase Residenziale della Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale

Ha preso il via la fase residenziale della Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale, un’iniziativa di alta formazione internazionale promossa dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. Il programma è dedicato allo sviluppo delle competenze dei professionisti del patrimonio culturale provenienti da 12 paesi africani e dall’area mediterranea, riporta Attuale.

Questa “iniziativa strategica”, come sottolineato dal Ministero, si inserisce nel contesto del Piano Mattei per l’Africa. Il progetto coinvolge una rete di musei e istituzioni culturali italiane, e mira a creare un percorso integrato di formazione, ricerca e collaborazione internazionale. I partecipanti, che includono direttori, funzionari, curatori, conservatori, bibliotecari e archivisti, provengono da paesi come Algeria, Angola, Congo-Brazzaville, Costa d’Avorio, Egitto, Ghana, Kenya, Marocco, Mozambico, Senegal, Tanzania e Tunisia.

Dopo una prima fase online, i partecipanti trascorreranno una settimana in presenza a Roma dal 20 al 24 aprile 2026. A partire dal 27 aprile, gli ospiti saranno accolti in sei importanti musei italiani: il Museo delle Civiltà (MUCIV), i Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA), il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) e il Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo di Civita Castellana. Qui, lavoreranno su collezioni, ricerca curatoriale e attività pubbliche.

L’evento finale del progetto si terrà il 22 maggio a Roma presso il Ministero della Cultura. “La Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale è uno degli strumenti attraverso cui il Ministero della Cultura rafforza la propria azione, promuovendo la diplomazia culturale come dialogo, collaborazione e costruzione di relazioni istituzionali durature”, ha dichiarato il Ministro Alessandro Giuli.

“In un contesto geopolitico in continua evoluzione, la cultura assume un ruolo strategico nelle relazioni internazionali, favorendo la circolazione delle idee e costruendo fiducia tra istituzioni e popoli. La formazione avanzata e lo scambio tra professionisti contribuiscono a valorizzare il patrimonio culturale come primo ambito di cooperazione tra Italia e le Nazioni del Mediterraneo, in linea con gli obiettivi del Piano Mattei e una visione di crescita condivisa,” ha concluso Giuli.

“Con questa iniziativa, giunta alla quarta edizione”, ha aggiunto Gerardo Villanacci, Presidente della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, “confermiamo il nostro impegno a supporto del Ministero della Cultura nella progettazione di programmi di formazione internazionale di alta qualità. Il coinvolgimento di una rete di musei italiani evidenzia la capacità del sistema culturale nazionale di operare in modo coordinato nella cooperazione internazionale e nella formazione specialistica, mettendo a disposizione competenze, pratiche e professionalità per la valorizzazione condivisa del patrimonio culturale.”

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