Iniziativa per l’integrazione lavorativa dei cittadini stranieri in Italia
ROMA – L’Associazione Lavoratori Stranieri del Movimento Cristiano Lavoratori (ALS MCL) ha lanciato nel mese di maggio un progetto, cofinanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, volto a istituire su tutto il territorio italiano sportelli di integrazione lavorativa per cittadini stranieri, riporta Attuale.
L’iniziativa si propone di facilitare l’incontro tra la domanda di manodopera delle aziende e l’offerta di lavoro dei cittadini stranieri, oltre a promuovere stabilità abitativa per questi ultimi attraverso mediazione e accordi con enti locali e operatori del settore. Inoltre, il progetto mira a combattere il fenomeno del caporalato e le forme di sfruttamento lavorativo, fornendo assistenza legale e supporto per la tutela dei diritti lavorativi degli stranieri.
Il progetto prevede la creazione di uno sportello di integrazione lavorativa, punto di riferimento stabile per i cittadini stranieri e l’organizzazione di incontri tra aziende e cercatori di lavoro, supportati da piattaforme digitali come Migrants.work, sviluppata dal Consorzio Umana Solidarietà e gestita dalla APL Coop. San Francesco s.c.s.
Questa struttura permetterà ai lavoratori stranieri di accedere alle opportunità lavorative disponibili nel territorio, facilitando l’inserimento nel mercato del lavoro tramite un accompagnamento personalizzato e l’uso di strumenti di follow-up e monitoraggio. Il sportello centrale è situato a Roma, in via Luzzatti 13/A, con altre sedi operative in tutta Italia, tra cui spicca quella a Cassibile (Siracusa), presso l’ostello comunale per lavoratori stagionali migranti.
“Questa iniziativa, in linea con le azioni già attuate dalla nostra associazione, si fonda sull’idea di rafforzare l’integrazione lavorativa dei cittadini stranieri tramite un modello integrato”, ha dichiarato Paolo Ragusa, presidente di ALS MCL. “Abbiamo rilevato una crescente difficoltà da parte delle imprese nel trovare manodopera adeguata, mentre molti cittadini stranieri regolarmente presenti incontrano notevoli ostacoli nell’accesso al mercato del lavoro. Fenomeni di sfruttamento lavorativo e lavoro sommerso colpiscono in particolare i lavoratori stranieri vulnerabili, limitando l’accesso a occupazioni regolari e tutelate”.
“Siamo convinti che questo progetto possa rappresentare una risposta concreta ai bisogni di lavoratori e imprese su tutto il territorio, facilitando l’inserimento di persone che possono diventare una risorsa importante per il nostro Paese”, ha concluso Ragusa.