La perizia del tribunale: “Genitori inadeguati” per la famiglia del bosco di Palmoli

29.04.2026 06:15
La perizia del tribunale: "Genitori inadeguati" per la famiglia del bosco di Palmoli

L’Aquila, la situazione della famiglia nel bosco

L’AQUILA Una condizione di isolamento sociale dei minori appartenenti alla cosiddetta famiglia nel bosco, con limitate possibilità di integrazione e interazione con l’esterno, è emersa dalla relazione depositata dalla Ctu (Consulente tecnica d’ufficio) del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Il documento, di 196 pagine e firmato dalla psichiatra Simona Ceccoli, sottolinea competenze ritenute inadeguate nella coppia anglo-australiana residente a Palmoli, nel Chietino, riporta Attuale.

La consulente ha identificato specifici tratti della personalità nei genitori che interferiscono con i bisogni evolutivi dei tre figli minori. Sebbene la coppia mostri determinazione ed energia, l’analisi complessiva evidenzia fragilità significative che avrebbero influito sullo sviluppo neuropsicologico dei bambini, causando una condizione di immaturità.

Nelle conclusioni si afferma che “la richiesta di immediato ricongiungimento familiare o di affido esclusivo al padre appare priva di fondamento clinico e giuridico”. La perizia indica quindi la necessità di mantenere i minori nella struttura protetta di Vasto, dove si trovano dal 20 novembre scorso. Secondo la psichiatra, la protezione dei bambini deve avvenire attraverso un percorso graduale di avvicinamento alla realtà sociale e sanitaria, superando il contesto di isolamento in cui sono cresciuti. Tuttavia, la consulente non esclude che Trevallion e Birmingham possano recuperare l’idoneità genitoriale in futuro.

Una risposta molto critica alla Ctu è stata fornita da Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente della famiglia nel bosco di Palmoli. “Un elaborato peritale unilaterale, tanto logorroico quanto inconsistente – è la tesi di Cantelmi –, con una bibliografia ferma al secolo scorso, e caratterizzato da errori metodologici macroscopici che contestiamo nel merito”.

Rivolgendosi nuovamente a sostegno di un rapido ricongiungimento dei minorenni con i genitori, Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza, ha diffuso un video anche in rete. “Rivolgo questo appello a tutte le istituzioni coinvolte – ha dichiarato Brambilla –: non avrò pace finché questa famiglia non sarà riunita, finché questi meravigliosi bambini non potranno tornare alla loro vita, alla loro mamma, al loro papà, alle loro cose, alla loro casa, ai loro animali, alla loro realtà, che è una bella realtà”.

Red. Int.

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