Milano, 30 aprile 2026 – Chiara Poggi, 26enne laureata in Economia, è stata uccisa con un oggetto contundente il 13 agosto 2007 nella sua villetta a Garlasco (Pavia), dove viveva con i genitori, riporta Attuale.
Il fidanzato Alberto Stasi, all’epoca studente della Bocconi, ha dato l’allarme e sta attualmente scontando una condanna definitiva a 16 anni, dopo essere stato assolto nei primi due gradi di giudizio. Attualmente in semilibertà, Stasi ha visto il suo ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo dichiarato irricevibile lo scorso anno. Con un nuovo invito a comparire notificato ad Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, si apre la possibilità di una revisione della condanna per Stasi.
Questo caso è uno dei più complessi nella storia giudiziaria italiana, con una serie di eventi che hanno visto il fermo iniziale di Stasi nel settembre 2007, quando tracce di DNA compatibili con quello di Chiara sono state trovate su una bicicletta. Tuttavia, nonostante queste evidenze, il gip non convalidò il fermo, rilasciandolo per mancanza di prove sufficienti.
24 settembre 2007
Stasi viene fermato, ma il gip non convalida il fermo, lasciandolo libero.
3 novembre 2008
La pm Rosa Muscio richiede il rinvio a giudizio di Stasi.
17 dicembre 2009
Stasi viene assolto per insufficienza di prove secondo il gup.
8 novembre 2011
Inizia il processo d’appello a Milano, con la richiesta della pg di 30 anni di carcere per Stasi.
6 dicembre 2011
Stasi viene nuovamente assolto dalla Corte d’Assise d’Appello.
18 aprile 2013
La Cassazione annulla il processo di secondo grado, rinviando gli atti alla Corte d’Assise d’Appello di Milano.
17 dicembre 2014
Stasi è condannato a 16 anni nel processo d’appello bis.
30 aprile 2015
Presentato un doppio ricorso in Cassazione sia dalla difesa che dalla pg.
12 dicembre 2015
La Cassazione conferma la condanna di 16 anni per Stasi.
19 dicembre 2016
La famiglia Stasi richiede la riapertura del caso, con una nuova perizia del DNA.
23 dicembre 2016
Sempio viene indagato, il suo DNA sarebbe compatibile con quello trovato sotto le unghie di Chiara.
23 giugno 2020
I legali di Stasi richiedono una revisione della sentenza di condanna.
11 marzo 2025
Sempio è nuovamente indagato; il DNA trovato sotto le unghie di Chiara risulta incompatibile con quello di Stasi.
14 maggio 2025
Vengono effettuate perquisizioni a casa di Sempio e vengono cercati indizi relativi all’omicidio.
12 agosto 2025
La procura informa che il DNA trovato durante l’autopsia di Chiara è stato contaminato.
25 settembre 2025
Nuove perquisizioni vengono disposte a casa dei familiari di Sempio.
18 dicembre 2025
Ultimo atto dell’incidente probatorio, battaglia sulla perizia riguardante il DNA trovato su Chiara.
24 aprile 2026
Il procuratore di Pavia incontra il pg di Milano per discutere la revisione della condanna di Stasi.
29 aprile 2026
Un invito a comparire viene notificato a Sempio per il 6 maggio; secondo i pm, lui avrebbe ucciso Chiara in seguito a un rifiuto dopo un approccio sessuale.