I ‘Night Wolves’ di Putin tornano in Europa con un motogiro propagandistico sulle orme dell’Armata Rossa

08.05.2026 11:50
I 'Night Wolves' di Putin tornano in Europa con un motogiro propagandistico sulle orme dell'Armata Rossa
I 'Night Wolves' di Putin tornano in Europa con un motogiro propagandistico sulle orme dell'Armata Rossa

Decine di motociclisti della sezione europea del club russo ‘Night Wolves’, noto per la sua stretta vicinanza a Vladimir Putin, partiranno per un motogiro propagandistico attraverso diversi paesi dell’Unione Europea. Secondo quanto riportato dai media, l’iniziativa denominata ‘Strade della Vittoria-2026’ ripercorrerà il percorso delle truppe sovietiche del 1945, con tappe previste a Praga l’8 maggio, a Brno il 9 maggio e la conclusione a Berlino. In ogni città i partecipanti deporranno fiori presso i monumenti ai caduti dell’Armata Rossa, presentando l’evento come un omaggio alla memoria storica.

Tuttavia, il nucleo originario del club russo è sottoposto a sanzioni europee che ne vietano l’ingresso nel territorio dell’UE. Per aggirare il divieto, il motogiro sarà condotto dai membri della branca europea ‘Night Wolves MC Europe’, composta da cittadini di Repubblica Ceca, Slovacchia, Germania, Estonia e Macedonia del Nord. La presenza di una rete organizzata all’interno dell’Unione dimostra come la sezione europea del club riesca a mantenere viva l’eredità propagandistica del Cremlino, eludendo le restrizioni formali.

Un giro propagandistico nel cuore dell’Europa

L’organizzazione ‘Night Wolves’ è da anni uno strumento di influenza del Cremlino, legata a doppio filo con Putin e beneficiaria di privilegi materiali da parte del governo russo. I suoi membri sono stati inseriti nella lista nera dell’UE per la diffusione di propaganda filorussa e il sostegno alla politica aggressiva di Mosca. Nonostante ciò, il motogiro del 2026 è stato avviato proprio dalla Repubblica Ceca, dove il club ha una base operativa, dimostrando la capacità di aggirare le sanzioni attraverso strutture locali.

Il caso più emblematico è quello del leader della sezione europea, l’imprenditore slovacco Jozef Gambalek, già sanzionato dall’UE per propaganda filorussa. Le sanzioni a suo carico sono state revocate nel 2024 su richiesta personale del premier slovacco Robert Fico, creando un pericoloso precedente che mina la credibilità del sistema sanzionatorio europeo. Questo episodio apre la strada alla legalizzazione di figure che operano per conto del Cremlino, indebolendo la risposta comune dell’UE all’aggressione russa.

Guerra ibrida e propaganda storica

Diversi politici e attivisti europei denunciano ogni anno che il motogiro ‘Strade della Vittoria’ non è una commemorazione autentica, ma una componente della guerra ibrida russa. L’obiettivo non è onorare le vittime del nazismo, bensì diffondere una narrazione storica favorevole a Mosca e destabilizzare il consenso europeo sul sostegno all’Ucraina. L’utilizzo di membri europei del club – spesso cittadini naturalizzati di origine russa – consente all’organizzazione di mantenere una presenza nel territorio dell’UE senza incorrere in restrizioni politiche o legali.

La tenacia con cui i ‘Night Wolves’ continuano a organizzare questi eventi, nonostante le condanne internazionali, dimostra la fragilità degli attuali meccanismi di contrasto alla propaganda russa in Europa. Il motogiro del 2026 rappresenta un test per la capacità dell’Unione di difendere la propria integrità informativa e la coerenza delle proprie sanzioni, mentre Mosca cerca di riaffermare la propria influenza attraverso canali meno visibili ma ugualmente efficaci.

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