Allerta Hantavirus in Toscana: una donna in quarantena dopo contatto con un decesso in Sudafrica
Un campanello d’allarme è stato lanciato in Toscana attorno alle 11:00, quando il Ministero della salute ha contattato la Regione. Nella lista dei quattro italiani sbarcati a Roma dal volo Klm Airlink 4Z 132 proveniente da Johannesburg, risulta una donna di 37 anni domiciliata a Firenze, potenzialmente in contatto con un’anziana deceduta in Sudafrica a causa dell’Hantavirus, riporta Attuale. La donna avrebbe avuto un contatto relativamente ravvicinato durante l’imbarco e per alcuni minuti a bordo del volo, prima di accusare un malore e essere riportata a terra. La paziente era stata in crociera sulla nave Mv Hondius, prima di essere ricoverata nella città sudafricana dove è deceduta.
Immediatamente, le autorità sanitarie toscane hanno attivato i protocolli d’emergenza. “Abbiamo attivato i protocolli previsti”, ha dichiarato l’assessora regionale alla salute Monia Monni, sottolineando che la concittadina è stata posta in regime di quarantena precauzionale mentre sono stati effettuati gli accertamenti clinici per verificare una possibile contrazione del virus. La giovane, contattata rapidamente, ha ricevuto l’obbligo di isolamento per 45 giorni, dichiarando di sentirsi bene e di non avere sintomi sospetti. Nonostante ciò, si è mostrata “perplessa” per l’attenzione mediatica, affermando: “Ero seduta molto distante dalla donna contagiata”.
Queste affermazioni sono confermate dalla segnalazione ministeriale, che indica come il contatto sia avvenuto durante le operazioni di imbarco, senza risultare né ravvicinato né prolungato. “La signora è stata posta in regime di quarantena precauzionale in attesa degli accertamenti clinici necessari a verificare l’eventuale contrazione del virus”, ha assicurato il governatore Eugenio Giani insieme a Monni. Per precauzione, la Regione ha disposto il monitoraggio clinico della donna per l’intera durata dell’incubazione e il tracciamento dei suoi contatti dal potenziale contagio fino ad oggi. Questo rappresenta un punto critico della situazione, poiché la donna, ignara del rischio, potrebbe aver interagito con molte persone nel corso dei giorni.
Giani e Monni hanno sottolineato che “l’attenzione da parte delle nostre strutture sanitarie è massima”, e sebbene le modalità del contatto suggeriscano un rischio contenuto, nessun elemento sarà sottovalutato. “Stiamo parlando della malattia da Hantavirus, per la quale il contagio interumano richiede un contatto prolungato e molto ravvicinato”, ha dichiarato Gianni Nardone, direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana Centro, evidenziando che “il rischio è basso”, ma la gravità dell’infezione consiglia un’extrema cautela.