Giuli incontra Meloni a Palazzo Chigi: discussione sul cambio staff e Biennale di Venezia

11.05.2026 17:45
Giuli incontra Meloni a Palazzo Chigi: discussione sul cambio staff e Biennale di Venezia

L’incontro si è svolto dopo che il titolare del Mic ha deciso di cambiare i vertici del proprio staff. Domani volerà a Bruxelles: con lo spinoso dossier della Biennale sul tavolo, riporta Attuale.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha trascorso circa un’ora a Palazzo Chigi. Giuli è arrivato attorno alle 15.15 nella sede del governo, pochi minuti prima della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’incontro segue la decisione di Giuli di cambiare i vertici del proprio staff, con i decreti di revoca per Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del Mic e uomo di fiducia del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, e per Elena Proietti, a capo della segreteria personale del ministro. Non sono trapelati ulteriori dettagli sull’incontro.

Giuli e il nodo di Bruxelles con il caso Biennale sul tavolo

Giuli è atteso domani a Bruxelles, dove si terrà la riunione dei ministri Ue della Cultura. Sul tavolo ci sarà anche la questione Biennale di Venezia, dopo che l’Unione europea ha condannato la riapertura del Padiglione della Russia, chiedendo chiarimenti e sollevando possibili violazioni delle sanzioni contro Mosca, con conseguente taglio di 2 milioni di fondi all’istituzione culturale. La situazione di Venezia è particolarmente delicata, specialmente dopo le recenti tensioni tra Giuli e il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini.

M5S: «Cosa si sono detti Giuli e Meloni?»

«Durante tutta la giornata di oggi Fratelli d’Italia ha cercato di minimizzare il caos totale che regna al ministero della cultura e la cacciata dello staff di Alessandro Giuli. Ora però scopriamo che lo stesso Giuli sarebbe stato un’ora a Palazzo Chigi. Esattamente a parlare di cosa? Forse Arianna Meloni e gli altri del suo partito credono che siamo tutti stupidi e che non abbiamo capito che c’è una guerra fratricida in corso che vede nel ministero della cultura un Vietnam non più sostenibile, soprattutto dopo 4 anni in cui la loro ‘egemonia’ ha prodotto solo amichettismo, faide e scandali», hanno commentato i capigruppo M5S in commissione cultura al Senato e alla Camera, Luca Pirondini e Antonio Caso.

«Arianna Meloni, Lollobrigida, Bignami e gli altri non si rendono conto che sono solo ridicoli nel dire che va tutto bene. Ora, se Alessandro Giuli avesse la schiena dritta gli chiederemmo di venire a riferire anche in Parlamento quello che ha detto a Palazzo Chigi e in generale i dettagli di tutto quello che sta avvenendo, delle interferenze di Fazzolari, del caos sulla Biennale e a farci capire una volta per tutte se da ministro della cultura risponde all’Italia o a Fratelli d’Italia. Ma sarebbe inutile, questi non si schiodano da Colle Oppio e i loro dissidi interni pensano di poterseli sbrogliare da soli senza capire che hanno ruoli pubblici e che rispondono di quello che fanno davanti alla Nazione», hanno concluso i 5 stelle.

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