La Cultura come Strumento Fondamentale della Politica Estera Italiana
VERONA – Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha sottolineato oggi a Verona l’importanza della cultura come “strumento essenziale” per la politica estera italiana, durante la Conferenza dei Direttori e delle Direttrici degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. “Un gigante culturale come l’Italia non può non avere come punta di diamante la cultura”, ha affermato, evidenziando il valore della cultura nella rappresentanza internazionale del Paese, riporta Attuale.
Tajani ha espresso gratitudine agli operatori culturali per il loro lavoro, spesso svolto in condizioni complesse e sottovalutato. Ha evidenziato l’importanza della cultura in tutte le sue forme, dalla letteratura all’arte visiva, fino alla musica e al design, ribadendo che la cultura è parte integrante della nostra identità. Ha fatto riferimento alla dieta mediterranea e all’organizzazione della Giornata della pasta nel mondo come esempi di iniziative culturali che uniscono gli italiani.
Il Ministro ha dichiarato che la cultura è “il modo di essere di un popolo”, richiamando l’identità europea degli italiani e la loro proiezione naturale nel Mediterraneo, un luogo di incontro culturale. Sottolineando che la promozione dell’Italia all’estero non è un’attività isolata, ha sostenuto che gli Istituti Italiani di Cultura costituiscono una parte fondamentale di un ampio mosaico culturale, con il potere di stimolare non solo la cultura, ma anche l’economia e il turismo.
Inoltre, Tajani ha anticipato che le iniziative provenienti da Roma arricchiranno le programmazioni culturali locali, enfatizzando l’importanza della collaborazione tra il Ministero degli Esteri e gli altri Ministeri. “Dobbiamo e possiamo fare di più”, ha affermato, invitando a promuovere l’industria culturale italiana e a rendere gli Istituti strumenti di supporto per le esportazioni e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Il Ministro ha evidenziato il ruolo cruciale della cultura nel dialogo e nella pace, citando l’importanza degli incontri interreligiosi, come quello in programma a Roma il 28 e 29, dedicato alla prospettiva dei due Stati in Medio Oriente. La promozione della cultura è parte integrante della Direzione Generale della Crescita, una riforma che ha reso il Ministero più dinamico e capace di integrare le politiche culturali ed economiche.
Tajani ha anche citato il valore dell’industria culturale italiana, che vale circa 310 miliardi di euro e dà lavoro a un milione e mezzo di italiani, affermando che l’Italia sarà ospite d’onore alla fiera del libro di Guadalajara quest’anno, un’importante opportunità di promozione culturale. Ha invitato gli Istituti a valorizzare l’industria culturale, partecipando alla conferenza nazionale dell’export prevista per fine anno a Milano.
In conclusione, Tajani ha esortato a fare di più, sfruttando le nuove tecnologie e incrementando le borse di studio per giovani stranieri in Italia. Ha ribadito che il lavoro svolto dagli operatori culturali è fondamentale per rafforzare la posizione dell’Italia nel panorama mondiale e ha espresso il desiderio di continuare a migliorare la visibilità e l’importanza della cultura italiana a livello globale.
Mah, a me sembra una cosa incredibile… La cultura è la nostra vera forza!!! Non capisco perché spesso venga sottovalutata, come se non fosse una priorità. Promuovere l’arte e la tradizione italiana all’estero è essenziale, non solo per l’immagine del Paese, ma anche per l’economia. Dobbiamo fare di più e non solo a parole.