Legge elettorale, Meloni convoca vertice a Palazzo Chigi con alleati e opposizione

12.05.2026 05:45
Legge elettorale, Meloni convoca vertice a Palazzo Chigi con alleati e opposizione

Riforma Elettorale: Meloni Chiama a Discussione gli Avversari, ma le Opposizioni Rifiutano

Giorgia Meloni sta tentando di forzare la mano sulla legge elettorale con un premio di maggioranza e ha convocato un vertice a Palazzo Chigi per discutere della questione, ma le opposizioni si sono già dichiarate contrarie, minacciando di non sedersi nemmeno per un caffè se non vengono ritirati il premierato e la legge sui ballottaggi, riporta Attuale.

Nella riunione, a cui hanno partecipato i leader della maggioranza, Meloni ha enfatizzato la necessità di stabilità per il futuro, promettendo di avviare un confronto con i capigruppo d’opposizione. Tuttavia, questo tentativo appare come un espediente per consolidare una linea negoziale che, nella sostanza, punta a mantenere l’impianto del premio di maggioranza come unico punto fermo. La premier sa di dover affrontare non solo la sinistra, ma anche alcune frenature all’interno della sua stessa coalizione.

Le critiche delle opposizioni non si sono fatte attendere; un gruppo di 126 costituzionalisti ha bocciato la bozza di legge, evidenziando che il suo contenuto “non è conciliabile con i principi della democrazia rappresentativa”. Ciò ha accresciuto le preoccupazioni riguardo a un meccanismo percepito come favorevole solo ad alcune forze politiche, in particolare a Fratelli d’Italia, mentre ci sono forti timori per Forza Italia.

Le trattative all’interno della coalizione di centrodestra si concentrano quindi su vari aspetti, tra cui la possibilità di ridurre la soglia del bonus per evitare che la coalizione vincente superi il 55% e l’adozione di collegi uninominali per ovviare ai problemi delle liste bloccate. Questi cambiamenti potrebbero rappresentare un compromesso necessario per soddisfare le esigenze di tutti i partner di governo.

Un tema critico riguarda anche le modifiche da apportare per evitare che emergano due vincitori diversi tra Camera e Senato e la gestione del ballottaggio, che si attiva superando il 35%. Tuttavia, il punto più controverso rimane la distribuzione del premio di maggioranza, con Forza Italia preoccupata di essere danneggiata a favore di FdI. Le ipotesi attuali richiedono di garantire che la proporzionalità interna sia rispettata o di definire in anticipo come sarà distribuito il premio.

Meloni ha tracciato una linea dura durante il vertice, esigendo garanzie da parte degli alleati sul processo legislativo. Si teme che alcuni nel centrodestra possano voler procrastinare l’iter, un’ipotesi avvalorata dalle crescenti voci di opposizione interna, in particolare da parte di Marina Berlusconi e Gianni Letta. La premier teme uno stallo alle urne, ben consapevole che alcuni elementi di entrambe le coalizioni possano mirare a un simile esito. “Vediamo chi tifa per il pareggio”, ha dichiarato, sottolineando l’urgenza di chiarezza delle intenzioni da parte di tutti gli attori coinvolti.

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