La leadership di Keir Starmer sempre più in crisi con richiesta di dimissioni da parte di 77 parlamentari

12.05.2026 07:25
La leadership di Keir Starmer sempre più in crisi con richiesta di dimissioni da parte di 77 parlamentari

Rivolta interna nei Labour: Starmer sotto pressione per le dimissioni

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha affrontato una crescente ribellione all’interno del suo partito, i Labour, dopo il suo recente discorso di lunedì, considerato tardivo e poco ambizioso dai membri dissidenti. Almeno 77 parlamentari hanno chiesto le sue dimissioni, con la pressione che si intensifica in vista di una riunione del governo prevista per martedì mattina, in cui i colleghi proseguiranno la richiesta di riconsiderare la sua decisione di non dimettersi, riporta Attuale.

Dell’ammutinamento fanno parte almeno tre ministri, tra cui la ministra dell’Interno Shabana Mahmood e la ministra degli Esteri Yvette Cooper, mentre il nome del terzo rimane anonimo. I media britannici stanno paragonando questa situazione a quella dell’estate del 2022, quando il governo di Boris Johnson subì una massiccia ondata di dimissioni.

Non tutti i membri dell’opposizione interna richiedono le dimissioni immediate di Starmer; alcuni vogliono un piano di successione definito. L’ipotesi è di una transizione ordinata, simile a quella tra Tony Blair e Gordon Brown nel 2007. Starmer ha risposto affermando che parteciperebbe alle elezioni interne per mantenere la leadership, ma la sua attuale popolarità all’interno del partito è incerta.

La richiesta di dimissioni ha coinvolto alcuni parlamentari vicini a rivali di Starmer, suggerendo un coordinamento tra le fazioni interne. Il piano per un cambiamento di leadership mira a evitare il caos dei Conservatori, che hanno cambiato tre primi ministri durante l’ultima legislatura. Inoltre, dare tempo al principale sfidante di Starmer, Andy Burnham, di rientrare in parlamento è essenziale, poiché per ricoprire la carica di leader è necessario essere parlamentari.

Burnham, sindaco della metropolitana di Manchester e figura popolare tra i Labour, necessita di un’elezione suppletiva per tornare in parlamento. Ha già individuato un collegio in cui candidarsi, con il consenso dell’attuale detentore del seggio, il quale potrebbe dimettersi. L’ex vice prima ministra Angela Rayner ha recentemente sostenuto che il partito dovrebbe facilitare il ritorno di Burnham, dopo che Starmer aveva impedito precedentemente la sua ricandidatura, considerandolo una minaccia alla propria leadership.

Un prolungamento della situazione potrebbe giovare anche a Rayner, permettendole di concludere le indagini sul suo acquisto di una casa, per le quali si era dimessa a settembre, la principale ragione della sua esitazione a candidarsi direttamente.

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