Approvato ddl caccia, controversie sugli animali cacciabili e scontro con l’Ue

14.05.2026 18:35
Approvato ddl caccia, controversie sugli animali cacciabili e scontro con l'Ue

La proposta di legge sulla caccia, approvata in commissione al Senato, è ora pronta per essere discussa in aula la prossima settimana, in un clima di tensione con la Commissione Europea, riporta Attuale.

La proposta, che è stata più volte messa da parte nell’ultimo anno, è tornata alla ribalta mentre il Premier Giorgia Meloni partecipava a una sessione del Senato. La Commissione Ambiente e Industria ha concluso il voto sugli emendamenti, ma l’opposizione, in particolare da parte di Avs e Movimento 5 Stelle, è pronta a opporsi fermamente. I Cinque Stelle hanno manifestato il 14 maggio, mentre Avs ha criticato Meloni, definendola la «serial killer degli animali» e accusandola di favorire la lobby sulla caccia e l’industria delle armi, come dichiarato da Tino Magni.

Caccia al piccione (urbano)

La proposta di legge include anche il tema della caccia a specie urbane invasive. Inizialmente, si era parlato di includere i pappagallini verdi, ma nella versione emendata non compaiono. Tuttavia, la lista degli animali cacciabili include oca selvatica e piccione di città, mentre il declassamento del lupo è confermato, già previsto nel testo approvato alla Camera.

Il caso Sardegna

Un emendamento controverso designa la Regione Sardegna come un «ambito di caccia unico», consentendo ai cacciatori di effettuare attività venatoria fino alle coste e in altura, compresa la caccia ai cinghiali anche in condizioni di neve.

Il divieto di disobbedienza civile

Un’importante modifica nel testo prevede il divieto di tutte le forme di protesta, inclusa la disobbedienza civile, per ostacolare le attività venatorie e il controllo delle specie infestanti.

Lo scontro con la Ue

Negli ultimi giorni, è emerso un forte dibattito in commissione riguardo a una lettera ricevuta dalla Commissione Europea, che avverte che il nuovo testo potrebbe violare le direttive europee sulla caccia, in particolare la Direttiva Habitat e la Direttiva Uccelli. Le critiche si concentrano sulle deroghe per la caccia in aree designate come agriturismi venatori e sulle modalità di caccia. Nonostante la procedura di infrazione in corso da parte dell’Ue, il ministro Lollobrigida ha affermato che il governo non intende fermare i lavori legislativi a causa di una lettera. Tuttavia, ignorare questi avvertimenti potrebbe aggravare la situazione, considerata la preoccupazione per il rispetto delle normative europee relative alla caccia e alla conservazione della fauna selvatica.

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