Ricerca dei corpi di quattro italiani dispersi alle Maldive, sommozzatori finlandesi in supporto

17.05.2026 11:15
Ricerca dei corpi di quattro italiani dispersi alle Maldive, sommozzatori finlandesi in supporto

Roma, 17 maggio 2026 – Una squadra altamente specializzata di tre sommozzatori finlandesi di Dan Europe (Divers Alert Network Europe) è stata coinvolta nella ricerca dei corpi dei quattro italiani dispersi dopo un’immersione in una grotta sottomarina dell’isola di Alimathà alle Maldive. Lo ha annunciato il portavoce presidenziale Mohammed Hussain Sharif (Mund) al quotidiano locale Mihaaru, riporta Attuale.

Le operazioni di recupero sono state temporaneamente sospese ieri, dopo la morte di uno dei sommozzatori più esperti delle Forze di Difesa Nazionali delle Maldive, il sergente maggiore Mohammed Mahdi.

Mund ha comunicato che i sommozzatori finlandesi stanno attualmente collaborando con la Guardia Costiera dello Sri Lanka e che le ricerche riprenderanno dopo consultazioni tra le due parti. “Discuteranno e decideranno. In questo momento la Guardia Costiera e loro sono insieme, ne hanno discusso”, ha dichiarato il portavoce. Inoltre, ieri Mund ha specificato che le operazioni sono state affidate a Dan Europe, una compagnia assicurativa specializzata in attività subacquee, nota per il recupero e il salvataggio in situazioni estreme, come nel caso dei 12 ragazzi bloccati nelle grotte thailandesi. “I sommozzatori finlandesi arriveranno con l’attrezzatura tecnica”, ha aggiunto.

Il giallo dell’immersione oltre i 30 metri

Contemporaneamente, proseguono le indagini per chiarire come il gruppo di sub italiani abbia potuto scendere oltre una profondità di 30 metri, che è il limite massimo consentito alle Maldive. Le grotte di Alimathà, uno dei fondali più spettacolari dell’Oceano Indiano, si trovano infatti a oltre 50 metri di profondità.

Alle Maldive si sta recando anche l’avvocata Orietta Stella della Albatros Top Boat, il tour operator di Verbania che ha venduto il pacchetto per la crociera subacquea. “Voglio capire cosa è accaduto a queste povere persone – ha dichiarato ieri all’Ansa – e voglio seguire il recupero dei loro corpi. Cercherò di interloquire con le autorità maldiviane e consolari per chiarire innanzitutto gli aspetti contrattuali. La Albatros ha un contratto di affitto con una società maldiviana, la Island Cruiser Limited Company di Malé, che è la proprietaria e armatrice della barca sulla quale è stata organizzata la crociera. È quella società la datrice di lavoro di tutto il personale di bordo, incluso l’istruttore capobarca Gianluca Benedetti”. La legale ha ulteriormente sottolineato che la compagnia “non sapeva” dell’immersione a una profondità di oltre 30 metri, limite massimo imposto dalle autorità maldiviane, e in ogni caso “non l’avrebbe mai consentita”. Inoltre, per superare tale limite è necessaria una specifica autorizzazione da parte dell’autorità marittima maldiviana, che, secondo le informazioni disponibili, non era stata richiesta.

Nel frattempo, alla nave da safari MV Duke of York è stata sospesa a tempo indeterminato la licenza di esercizio.

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