Salute mentale in Italia: l’82,2% dei pazienti abbandona i trattamenti senza accordo medico

18.05.2026 04:15
Salute mentale in Italia: l'82,2% dei pazienti abbandona i trattamenti senza accordo medico

Allerta sullo stato della salute mentale in Italia: pazienti ‘persi dai radar’

Roma, 18 maggio 2026 – Salim El Koudri, il 31enne arrestato per strage e lesioni aggravate dopo aver investito sette persone nel centro di Modena sabato pomeriggio, rappresenta un caso emblematico dell’attuale crisi nella gestione della salute mentale in Italia. Secondo un recente rapporto del ministero della Salute, l’82,2% dei pazienti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici abbandona le cure senza un accordo con i medici, evidenziando una preoccupante lacuna nel sistema di assistenza, riporta Attuale.

Il documento, relativo al 2024, rivela che solo il 10% circa delle interruzioni delle cure avviene in seguito alla conclusione prevista dai piani terapeutici. Antonio Vita, presidente della Società italiana di psichiatria (Sip) e direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Asst Spedali Civili di Brescia, ha dichiarato che pur esistendo un sistema di servizi di salute mentale tra i più sviluppati in Europa, vi è una percentuale, sebbene minoritaria, di pazienti con situazioni gravi che non ricevono le cure continuative necessarie.

Vita ha sottolineato l’importanza di interventi precoci, specialmente tra i giovani, e la necessità di aumentare le risorse destinate ai servizi di salute mentale. Nello scorso anno, le unità operative psichiatriche pubbliche hanno assistito 845.516 persone, con un organico composto da 33.142 professionisti, tra cui infermieri, psichiatri, psicologi e riabilitatori. “Rafforzare il personale significa ampliare ulteriormente la possibilità di cura”, ha aggiunto Vita.

Massimo Clerici, professore di psichiatria all’Università degli Studi di Milano Bicocca e già direttore del dipartimento di Salute mentale e Dipendenze dell’Asst Monza, ha evidenziato la difficoltà di uno psichiatra nel seguire da 500 a 600 pazienti, affermando che quelli complessi richiederebbero un’assistenza intensiva. Clerici ha suggerito che modelli di assistenza utilizzati in Inghilterra, come équipe psichiatriche dedicate alla ricerca di pazienti non seguiti, potrebbero rivelarsi più efficaci anche in Italia.

Riguardo al caso di El Koudri, si segnala che egli ha ricevuto cure presso il Centro di salute mentale di Castelfranco dal 2022 al 2024. Clerici ha specificato che i disturbi della personalità, come il disturbo schizoide al quale El Koudri è stato associato, spesso portano i pazienti a non riconoscere i propri sintomi e a rifiutare assistenza sanitaria. Anche se i reati commessi da pazienti psichiatrici rappresentano una frazione minima, Clerici avverte che ogni disturbo di personalità può scatenare comportamenti devianti in situazioni di particolare stress o assunzione di sostanze.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere