Genitori di Alessio Catanzaro descrivono il rapimento da parte dei militari israeliani al largo di Cipro

19.05.2026 06:15
Genitori di Alessio Catanzaro descrivono il rapimento da parte dei militari israeliani al largo di Cipro

Militari israeliani abbordano la nave Cactus nel Mediterraneo: Alessio Catanzaro tra i passeggeri

Durante un’operazione marittima condotta dai militari israeliani, la nave Cactus, in navigazione al largo delle coste di Cipro, è stata abbordata con a bordo il trentenne Alessio Catanzaro, dottorando in Fisica all’Imt di Lucca. I genitori di Alessio, Luisa e Raimondo, hanno assistito all’intera scena in diretta, vivendo momenti di intensa preoccupazione. Alessio era partito dalla Sicilia insieme alla Global Sumud Flotilla lo scorso aprile, e da giorni la famiglia chiede supporto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per garantire la sicurezza dei giovani a bordo della Flotilla, riporta Attuale.

“Avete notizie di Alessio?” ha chiesto il padre, evidentemente angosciato. “Nessuna. Abbiamo assistito in diretta all’abbordaggio. Alessio e gli altri, seguendo il protocollo, hanno gettato in acqua i loro telefoni. Dopo sono stati distrutti anche i dispositivi di registrazione della nave. Sappiamo che sono stati trasferiti su una nave della Marina israeliana, una ‘prigione galleggiante’”.

Quando gli è stato chiesto se avesse sostenuto la scelta di Alessio di partecipare a una missione così rischiosa, Raimondo ha risposto: “Alessio si era offerto per fare da scudo nel caso di un attacco da parte di Israele. Questo dimostra il suo forte legame con i valori in cui è stato educato fin dall’infanzia”.

Infine, la famiglia ha espresso il timore maggiore: “Siamo preoccupati per la sua detenzione nella prigione di Ashdod in Israele. Chiediamo che vengano rilasciati a Cipro e che le forze israeliane non usino violenza contro di loro”.

Ilaria Vallerini

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