Renzi risponde a Meloni: il problema dei treni in ritardo è di Salvini, non mio

21.05.2026 14:35
Renzi risponde a Meloni: il problema dei treni in ritardo è di Salvini, non mio

Sui ledwall della stazione di Roma Termini è apparsa una serie di annunci pubblicitari per la campagna di Italia Viva relativa al 2×1000, che ironizza sui risultati del governo Meloni attraverso immagini evocative del Ventennio. Questo ha scatenato una risposta immediata da parte di Matteo Renzi, il quale ha sottolineato l’assurdità della situazione a seguito della notizia pubblicata dal quotidiano La Stampa, riporta Attuale.

«Devi arrabbiarti con Salvini per i treni in ritardo. Come al solito ha sbagliato Matteo», ha affermato Renzi, riferendosi all’indignazione di Giorgia Meloni riguardo alla campagna di Italia Viva, che sta suscitando reazioni sui social. I cartelloni pubblicitari presentano frasi provocatorie sui successi del governo, come il messaggio apparso su un ledwall che recita: «Qvando c’era lei, i treni arrivavano in ritardo». Meloni si è mostrata contraria all’idea che le responsabilità dei ritardi ferroviari ricadano su di lei, invece che sul ministero di Matteo Salvini. Renzi ha ulteriormente commentato la questione su Instagram, esprimendo il suo dispiacere per il malcontento di Meloni.

L’iniziativa di Iv, l’ad di Ferrovie convoca i vertici di Grandi Stazioni

La campagna di Italia Viva non si limita soltanto ai treni. Altri slogan apparsi a livello nazionale includono frasi come: «Qvando c’era lei si pagavano più tasse», «Qvando c’era lei i giovani scappavano dall’Italia», «Qvando c’era lei l’Italia era meno sicura», e «Qvando c’era lei la spesa si pagava di più». Tra questi, lo slogan relativo ai ritardi ferroviari è quello che ha ottenuto maggiore risonanza, anche sui social. Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, Stefano Donnarumma, amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, ha convocato i vertici di Grandi Stazioni per chiarimenti su una campagna di così forte impatto politico.

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