Medici gettonisti negli ospedali: Schillaci annuncia più controlli del Nas

24.05.2026 06:25
Medici gettonisti negli ospedali: Schillaci annuncia più controlli del Nas

La Persistenza dei Medici Gettonisti nei Pronto Soccorso Italiani

A tre anni dall’entrata in vigore del decreto che mirava a ridurre la presenza dei medici gettonisti, questi professionisti rimangono una realtà costante in oltre la metà dei Pronto soccorso italiani. L’indagine condotta dalla Federazione dei medici internisti ospedalieri (Fadoi) ha rivelato un quadro preoccupante, caratterizzato da burnout diffuso tra i medici e una crescente fuga verso il settore privato, con sempre più professionisti che considerano il prepensionamento, riporta Attuale.

Il decreto legge 34 del 2023 aveva stabilito nuove limitazioni all’uso dei medici gettonisti, permettendo il loro impiego solo in casi eccezionali e prevedendo una graduale cessazione dei contratti con cooperative esterne. In alcune aree, come le unità di medicina interna, l’obiettivo sembra essere parzialmente raggiunto, poiché meno del 20% delle strutture utilizza questi professionisti. Tuttavia, la situazione è nettamente diversa nei Pronto soccorso, dove le esternalizzazioni coinvolgono il 54,8% delle strutture, spesso con personale non specializzato.

Al centro del problema rimane la carenza di personale, ritenuta una priorità assoluta dal 57% dei medici intervistati. Il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto in videoconferenza al congresso, ha riconosciuto che il problema dei gettonisti “non era un modello da difendere” e ha sottolineato l’introduzione di nuove normative e incrementi delle indennità per chi lavora nei Pronto soccorso. Ha annunciato inoltre un potenziamento dei controlli da parte dei Nas. Tuttavia, il malessere tra i medici continua a intensificarsi, con sette professionisti su dieci che giudicano peggiorate le loro condizioni lavorative. Il 26,4% considera l’idea di lasciare anticipatamente il servizio, il 20,2% sta pensando di passare al settore privato e il 10,1% si sta orientando verso opportunità all’estero.

Alimentando ulteriormente questo disagio è il burnout, una condizione di estremo affaticamento che colpisce il 65% dei medici, i quali dichiarano di averne sofferto almeno una volta nella loro carriera.

1 Comment

  1. Incredibile ma vero, siamo sempre qui a parlare di medici gettonisti e delle loro condizioni! Non ci si può credere che tre anni dopo quel decreto non sia cambiato nulla… La situazione nei pronto soccorso è terribile, eppure ci dicono che vogliono migliorare le cose? Orazio Schillaci promette controlli, ma chi controlla i controllori? È ora di prendere sul serio il malessere di questi professionisti e non solo di fare chiacchiere.

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