Una nuova fuga di documenti interni della società russa SDA (Struttura di Attività Speciali) ha svelato l’esistenza di una vasta campagna di ‘colpi cognitivi’ orchestrata dal Cremlino per destabilizzare i paesi occidentali. I file, ottenuti da media europei e armeni, descrivono operazioni che vanno da attacchi islamofobi con teste di maiale a Parigi fino a piani di disinformazione mirati a influenzare le elezioni e dividere le società europee. Tra gli episodi più gravi, spiccano le azioni contro la comunità musulmana francese, coordinate da cittadini serbi reclutati per fomentare tensioni religiose.
False flag e tensione sociale: il modus operandi di Mosca
Secondo i documenti, la SDA ha gestito operazioni sotto falsa bandiera per incitare all’odio tra musulmani ed ebrei in Francia e Germania. In particolare, a Parigi sono state organizzate azioni simboliche come l’abbandono di teste di maiale davanti a moschee, oltre al danneggiamento di sinagoghe e del Museo dell’Olocausto con vernice verde. I tribunali hanno stabilito che l’obiettivo era ‘incitare all’intolleranza religiosa e nazionale’ e ‘destabilizzare la situazione’. James Pamment, esperto di interferenze ostili presso l’Università di Lund, ha commentato che i documenti mostrano ‘una pericolosa escalation’, con il chiaro intento di creare conflitti su temi sensibili come migrazione e religione.
Il controllo diretto del Cremlino: funzionari e budget
Le chat trapelate rivelano il coinvolgimento diretto di funzionari dell’amministrazione presidenziale russa. Una figura centrale è ‘Kristin Kiler’ – alias di Sofia Zakharova, capo dipartimento comunicazioni già sanzionata dall’UE – che supervisiona i finanziamenti e si coordina con ‘SVK’, ovvero Sergei Kiriyenko, vicecapo dell’amministrazione. I documenti descrivono una campagna per ‘approfondire le contraddizioni interne tra le élite occidentali, stimolare l’attività di protesta e agitare l’elettorato amorfo nei paesi NATO’. Tra le tecniche, l’abbandono di messaggi apertamente filo-russi e l’uso di ‘contingenti speciali’ di stranieri residenti all’estero per azioni di piazza.
Piani per il 2026: intelligenza artificiale e opinion leader
La fuga di notizie include anche progetti per il 2026, come la creazione di una ‘base di conoscenza automatica’ per la Germania con oltre 200.000 pagine, un database per monitorare 10.000 opinion leader sui social media, e il sito ‘Russian Wave’ in francese, tedesco e russo. Un progetto chiamato ‘Mitteleuropa’ mira a ricostruire un blocco politico-economico tra Austria, Ungheria e Slovacchia per sostituire il Gruppo di Visegrad. I documenti mostrano anche tentativi di influenzare opinion leader occidentali: l’ex generale francese Dominique Delawarde e il maggiore generale statunitense Paul Vallely sono stati citati come canali per diffondere previsioni filo-russe. Vallely ha negato ogni legame formale con la Russia.
Reazioni e contromisure: le sanzioni britanniche
L’analista di Hybrid CoE, organizzazione finlandese che supporta UE e NATO contro le minacce ibride, avverte che gli effetti di queste operazioni potrebbero manifestarsi solo tra anni, rendendo urgente un contrasto immediato. La risposta occidentale finora include sanzioni: il Regno Unito ha recentemente colpito 49 individui della SDA, tra cui scrittori, traduttori e videomaker accusati di diffondere propaganda del Cremlino. La fuga di documenti conferma che la SDA opera sotto la ‘direzione e controllo’ dell’amministrazione presidenziale russa, come già stabilito dal Dipartimento di Giustizia statunitense nel 2024.