Condanna a 15 anni per un 21enne austriaco per pianificazione di attentato a concerto di Taylor Swift a Vienna

29.05.2026 15:35
Condanna a 15 anni per un 21enne austriaco per pianificazione di attentato a concerto di Taylor Swift a Vienna

Attentato sventato contro il concerto di Taylor Swift a Vienna, un giovane condannato a 15 anni di carcere

Un uomo di 21 anni, originario dell’Austria, è stato condannato a 15 anni di carcere per aver pianificato un attentato jihadista contro un concerto di Taylor Swift in programma a Vienna. La condanna è stata emessa a seguito di un arresto avvenuto a sole 24 ore dalla prima delle tre date dell’Eras Tour, previste per l’8, il 9 e il 10 agosto 2024, presso lo stadio Ernst Happel della capitale austriaca, riporta Attuale.

Il giovane, identificato come Beran A. (il cui cognome è rimasto riservato per motivi legali), è stato arrestato grazie a un’indagine della CIA che ha segnalato la sua attività alle autorità austriache. Per le tre serate erano attesi più di 200 mila fan.

Oltre alle accuse di terrorismo, Beran A. è stato ritenuto colpevole di altri reati. Secondo l’accusa, si era radicalizzato e aveva giurato fedeltà allo Stato Islamico, tentando anche di acquistare illegalmente armi tra cui una mitragliatrice e una granata. Per l’attacco al concerto, avrebbe previsto di usare coltelli o esplosivi artigianali per colpire i presenti.

A fianco di Beran A., è stato condannato un altro giovane di 21 anni, Arda K., di nazionalità slovacca, che faceva parte della cellula jihadista, sebbene non fosse direttamente coinvolto nel complotto contro il concerto.

In un documentario dedicato all’Eras Tour, Taylor Swift ha rivelato di essere venuta a conoscenza del complotto mentre si trovava in Austria, portando così all’annullamento dei concerti il 7 agosto, proprio un giorno prima della prima data.

Swift ha anche condiviso la sua reazione sui social media, dichiarando: «La cancellazione dei nostri concerti a Vienna è stata devastante. La ragione di queste cancellazioni mi ha riempita di una nuova sensazione di paura e di enorme senso di colpa. Ma grazie alle autorità stavamo piangendo concerti e non vite».

Questo evento drammatico riporta alla memoria il tragico attentato del maggio 2017, quando Salman Abedi, un kamikaze di 22 anni, fece esplodere un ordigno durante il concerto di Ariana Grande a Manchester, provocando la morte di 22 persone, tra cui una bambina di otto anni.

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