Preoccupazioni per le malattie trasmesse da zanzare in Italia
Roma, 1 giugno 2026 – Zanzare e malattie infettive come la West Nile: che estate ci dobbiamo attendere? Molti studi epidemiologici sulla West Nile ci dicono che con l’aumento della temperatura aumenterà sempre di più la diffusione della malattia. Negli ultimi anni abbiamo avuto casi di West Nile diagnosticati in 75-80 province in Italia, riporta Attuale.
Patrizio Pezzotti, direttore del reparto epidemiologia all’Iss (Istituto superiore di sanità), sottolinea l’importanza del monitoraggio costante delle infezioni. “Il mio gruppo fa parte del Dipartimento malattie infettive che si occupa, con diverse professionalità, di misurare costantemente l’impatto delle infezioni sulla salute in Italia. Accanto al team che lavora sull’epidemiologia ci sono microbiologi che si occupano della parte diagnostica.”
Pezzotti aggiunge: “Questi virus spesso sono definiti emergenti e arrivano da altri animali; la trasmissione all’uomo può generare nuovi focolai. Ci siamo anche dotati di entomologi per monitorare il ruolo delle zanzare.”
Riguardo alla West Nile, il direttore dell’Iss spiega che la malattia prese il nome dal virus identificato per la prima volta nelle regioni del Nilo occidentale negli anni ’90. I primi casi in Italia furono registrati nei cavalli. La trasmissione avviene principalmente attraverso la zanzara comune, la Culex pipiens.
“La West Nile è una malattia endemica”, continua Pezzotti. “Il virus è trasportato dagli uccelli migratori, le zanzare pungono gli uccelli e successivamente possono infettare l’uomo.”
Pezzotti prevede il picco della malattia nei periodi caldi: “Il picco di contagio si verifica tra luglio e agosto, e la stagione della West Nile potrebbe iniziare sempre prima con l’aumento delle temperature.”
L’impatto del cambiamento climatico rappresenta una crescente preoccupazione. “Questo può portare la malattia a diventare stagionale, con un’espansione sempre più territoriale”, afferma Pezzotti.
Per quanto riguarda altre malattie emergenti legate alle zanzare, il direttore menziona la Dengue e la Chikungunya, la cui diffusione è stata facilitata dalla zanzara tigre, Aedes albopictus, che ha invaso l’Europa negli anni ’90. “La trasmissione di queste malattie avviene soprattutto attraverso viaggiatori provenienti da aree dove queste malattie sono endemiche.”
Pezzotti avverte: “Ci aspettiamo un’importante stagione con la West Nile, che sarà difficile da controllare. La diffusione delle altre malattie dipenderà dalle abitudini di viaggio.”
Riguardo ai vaccini, Pezzotti afferma: “Esiste un vaccino per la Chikungunya, ma per la Dengue ci sono stati problemi di sicurezza legati all’uso. Attualmente non ci sono programmi per vaccinare contro queste malattie a meno che non si viaggi in aree tropicali.”