Attacco alla nave Sariska V nel porto di Umm Qasr
Lunedì 1 giugno, la portacontainer Sariska V della compagnia di navigazione Msc è stata colpita da due proiettili mentre si trovava nel porto iracheno di Umm Qasr, nel sud del paese. Secondo un comunicato di Msc, nessun membro dell’equipaggio è rimasto ferito. I Guardiani della rivoluzione iraniani, un corpo militare sotto il diretto controllo della Guida suprema dell’Iran, hanno rivendicato l’attacco, riporta Attuale.
In un’informativa, Msc ha specificato che il primo proiettile ha colpito la nave mentre stava lasciando il porto e il secondo ha centrato la zona riservata all’equipaggio. I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno dichiarato che l’azione è stata una rappresaglia per una precedente operazione da parte dell’esercito statunitense contro una nave iraniana. Msc ha condannato l’attacco come ingiustificato, sottolineando di non avere legami con gli Stati Uniti o con Israele, le cui navi sono frequentemente bersaglio in queste crisi regionali.
Umm Qasr rappresenta il principale porto commerciale dell’Iraq, situato all’estremità settentrionale del golfo Persico, vicino al confine con l’Iran e il Kuwait. L’area è fortemente trafficata da navi mercantili ed è al centro delle crescenti tensioni tra Iran e Stati Uniti, in particolare riguardo allo stretto di Hormuz, attraverso cui transita una parte significativa del petrolio e del gas mondiale, già gravemente compromesso dall’inizio del conflitto.
Msc, fondata dall’armatore italiano Gianluigi Aponte, ha sede legale e operativa in Svizzera ed è completamente di proprietà dei suoi due figli, Diego e Alexa Aponte.
Non ci posso credere, è incredibile come il mondo navale sia così insicuro ormai! Siamo tutti vulnerabili, soprattutto con questi attacchi. E pensare che il mare dovrebbe unire le nazioni e non dividerle… I danni alla navigazione sono enormi, e questa situazione mi preoccupa molto. Che follia!