Pubblicazione dei nomi dei commissari esterni per la Maturità 2026 prevista tra il 4 e il 5 giugno

03.06.2026 14:35
Pubblicazione dei nomi dei commissari esterni per la Maturità 2026 prevista tra il 4 e il 5 giugno

Roma, 3 giugno 2026 – Con l’avvicinarsi della prima prova scritta del 18 giugno cresce l’attesa di oltre mezzo milione di maturandi per conoscere i nomi dei commissari esterni. Secondo le indicazioni emerse negli ultimi giorni, la pubblicazione dovrebbe avvenire tra giovedì 4 e venerdì 5 giugno, in linea con quanto accaduto negli anni precedenti. Alcuni segnali arrivano anche dall’aggiornamento del motore di ricerca ministeriale dedicato alle commissioni d’esame, tradizionalmente il preludio alla diffusione ufficiale dei nominativi, riporta Attuale.

Dove controllare i nomi dei commissari esterni

Il canale ufficiale resta il motore di ricerca delle commissioni d’esame del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Una volta pubblicati i dati sarà possibile cercare la propria scuola, il codice della commissione oppure la classe e visualizzare l’intera composizione della commissione, compresi presidente, commissari interni ed esterni. Negli anni passati la pubblicazione è avvenuta nella prima settimana di giugno e anche quest’anno la finestra temporale sembra essere la stessa.

Come sarà composta la commissione

La commissione rappresenta uno degli elementi che più preoccupano gli studenti. Per la Maturità 2026 la struttura resta “mista”: il presidente è esterno all’istituto, mentre i commissari sono suddivisi tra docenti interni ed esterni. Ogni commissione sarà formata da cinque membri complessivi: un presidente come detto esterno, due commissari esterni e due commissari interni. Le commissioni esaminano generalmente due classi e stabiliscono durante la riunione preliminare il calendario degli orali e l’ordine dei candidati. Proprio la presenza dei commissari esterni viene spesso considerata una garanzia di imparzialità nella valutazione finale. Per molti studenti, però, conoscere in anticipo i nomi permette di informarsi sul loro percorso professionale e sul metodo didattico.

Orale: le novità della Maturità 2026

Ma la vera rivoluzione di questa Maturità 2026 riguarda il colloquio orale. L’esame mantiene le due prove scritte nazionali ma cambia profondamente la struttura dell’orale, che diventa più orientato alla capacità di collegare competenze, esperienze e percorso personale dello studente. Addio infatti al tradizionale percorso costruito a partire da uno spunto scelto dalla commissione. Da quest’anno l’esame si concentrerà su quattro discipline individuate dal Ministero per ciascun indirizzo di studi, con l’obiettivo di approfondire i contenuti e favorire collegamenti più solidi tra le materie. Centrale diventa anche il Curriculum dello Studente, che consentirà alla commissione di valorizzare esperienze, competenze e attività svolte durante il percorso scolastico. Restano inoltre spazio per educazione civica e PCTO, mentre il colloquio assume una forma più dialogica e orientata a valutare maturità critica, capacità argomentativa e autonomia di giudizio dello studente.

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