Ex sindaco di Venezia Luigi Brugnaro rinviato a giudizio per irregolarità nelle spese elettorali
L’ex sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, è stato rinviato a giudizio per presunte violazioni della legge sulle spese elettorali durante la campagna per le Comunali del 2020. Il processo avrà inizio il 21 settembre, riporta Attuale.
Al centro dell’indagine vi è un presunto “sforamento” del tetto di spesa elettorale, fissato a 300mila euro. Brugnaro è accusato di aver utilizzato contributi per un totale di 513mila euro, mentre al Collegio regionale di garanzia sarebbe stata dichiarata una spesa di 251.202 euro, con entrate di 251.548 euro, di cui solo 20.072 provenienti dall’associazione “Un’impresa Comune”, fondatasi in occasione delle elezioni del 2015, che segnarono l’inizio della carriera politica di Brugnaro.
La Guardia di Finanza ha rivelato che il finanziamento totale potrebbe ammontare a 900mila euro nel periodo compreso tra dicembre 2019 e dicembre 2020. Si segnala, inoltre, che il mandatario elettorale avrebbe presentato comunicazioni relative solamente ai 45 giorni precedenti alle elezioni. La difesa di Brugnaro sostiene che i fondi siano provenienti da lui stesso, attraverso due delle sue società, che avrebbero registrato correttamente i versamenti a favore dei comitati elettorali.