Israele colpisce l’Iran dopo missili lanciati da Teheran
Israele ha effettuato attacchi diretti all’Iran per la prima volta dalla tregua dell’8 aprile, in risposta a missili balistici lanciati da Teheran verso lo Stato ebraico. Questo attacco iraniano è stato una reazione agli attacchi israeliani contro Hezbollah a Beirut. Netanyahu ha agito poco dopo che Trump aveva avvertito il premier israeliano di non rispondere, ma durante la telefonata, come riportato dal sito Axios, Netanyahu ha sostenuto che l’inazione avrebbe danneggiato Israele e gli Stati Uniti, così come l’accordo che Trump sta cercando di negoziare, riporta Attuale.
Netanyahu, infatti, non ha interpretato la telefonata di Trump come un divieto, e poco dopo ha informato le autorità americane di aver deciso di rispondere, concordando insieme al Segretario di Stato Marco Rubio i possibili obiettivi da colpire. Trump ha affermato di essere riuscito a “limitare” gli attacchi israeliani, anche se un impianto petrolchimico in Iran è stato colpito.
Dopo ulteriori bombardamenti tra Israele e Iran, con la presunta assistenza degli Stati Uniti per intercettare missili lanciati da Teheran, Trump ha chiamato nuovamente Netanyahu, chiedendogli di fermare gli attacchi. “Bibi, meglio che stai attento o sarai presto da solo”, ha avvertito il presidente americano, suggerendo di aver frenato attacchi più significativi. Attualmente, sia Israele che Iran sono in una fase di pausa.
Tra i sostenitori di Trump c’è preoccupazione che Netanyahu stia “utilizzando” il presidente, evidenziando come i loro interessi divergano nel determinare l’esito della guerra. Tuttavia, un coordinamento tra Israele e Stati Uniti rimane evidente. Trump spera di sfruttare la situazione per fare pressione su Teheran e ottenere maggiori concessioni. “I negoziati finali di pace procedono, benché soggetti a ostacoli dovuti a ignoranza o stupidità”, ha scritto Trump su Truth.
Il dibattito sull’accordo preliminare è intenso. Teheran lo condiziona a un cessate il fuoco in Libano, una posizione a cui Netanyahu e alcuni alleati del Golfo si oppongono, temendo che ciò legittimerebbe Hezbollah. Washington cerca di convincere Teheran a separare il dossier nucleare da quello libanese, insistendo che non può dettare ogni decisione militare di Israele, e avverte che un legame tra i due temi potrebbe portare a un’ulteriore escalation. Gli iraniani, dal canto loro, sono convinti che Trump non voglia una guerra totale, data l’influenza sui prezzi del petrolio e le imminenti elezioni di midterm, continuando a richiedere che il cessate il fuoco in Libano sia parte integrante del memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, insieme al congelamento di una parte dei loro fondi bloccati.
In un’intervista con Kristen Welker della NBC, Trump ha negato di aver mai affermato che non ci sarebbero state più guerre. “Non ho mai garantito che non ci sarebbero state guerre”, ha dichiarato, sottolineando che il suo obiettivo è mantenere un esercito forte e non permettere che l’Iran possieda armi nucleari, ma ha anche ribadito la sua avversione per le “guerre infinite”.
Non so cosa pensare di questa situazione! La tensione tra Israele e Iran sembra crescere sempre di più, e a noi comuni cittadini non resta altro che sperare in una tregua reale. Ma queste guerre continuano a rendere il mondo un posto instabile e preoccupante. É davvero una cosa incredibile…