Il giudice federale annulla la tassa di 100mila dollari sui visti H-1B introdotta da Trump
Lunedì, un giudice federale negli Stati Uniti ha dichiarato illegale la tassa di 100mila dollari sui visti H-1B, introdotta lo scorso settembre dall’amministrazione del presidente Donald Trump. Il giudice Leo Sorokin ha stabilito che Trump non aveva l’autorità per apportare modifiche alle norme federali sull’immigrazione, le quali necessitano dell’approvazione del Congresso. Quest’ultimo non aveva autorizzato il governo a effettuare tali cambiamenti, riporta Attuale.
Sorokin ha fornito la sua sentenza in risposta a una causa intentata dai procuratori generali di 19 stati guidati dai Democratici, che sostenevano che la misura avrebbe avuto effetti negativi su settori pubblici fondamentali, come l’istruzione e la sanità.
I visti H-1B sono destinati ai lavoratori altamente specializzati e attualmente assistono circa 500mila persone negli Stati Uniti, molti dei quali provenienti dall’India. Questi visti sono principalmente utilizzati da grandi aziende tecnologiche come Meta, Apple e Microsoft. Trump ha sempre sostenuto che questi visti venivano impiegati in modo eccessivo per sostituire lavoratori statunitensi qualificati con forza lavoro straniera; la tassa di 100mila dollari mirava a incentivare le aziende a preferire lavoratori americani.
La tassa era entrata in vigore lo scorso settembre, causando confusione tra i lavoratori già in possesso di un visto H-1B e le aziende che li impiegano. Non era stato chiarito che la tassa non si sarebbe applicata a chi aveva già un permesso. Durante il periodo tra l’annuncio e l’implementazione della tassa, molte aziende avevano avvertito i propri dipendenti con visto H-1B in programma di viaggiare all’estero di non muoversi, temendo che al loro rientro potessero essere bloccati alle frontiere; alcuni, già all’estero, avevano accelerato il ritorno negli Stati Uniti.