Crisi nella sicurezza israeliana: il nuovo capo del Mossad licenzia il suo vice
Un cambiamento significativo nel mondo della sicurezza israeliana si è verificato con la decisione del nuovo capo del Mossad, Roman Gofman, di rimuovere il suo vice, noto come Aleph. Questa mossa, che ha sollevato preoccupazioni data l’esperienza di Aleph, arriva in un momento di crescente tensione tra Israele e Stati Uniti riguardo alla gestione del conflitto. Aleph, un funzionario pluridecorato con 22 anni di carriera, aveva ambizioni di diventare il capo dell’intelligence, sostenuto dal direttore uscente David Barnea, protagonista anche delle operazioni segrete in Iran, riporta Attuale.
Gofman, percepito come poco esperto nel campo dello spionaggio, ha deciso di non mantenere Aleph, temendo che potesse creare problemi in un contesto caratterizzato da gerarchie rigide e metodi consolidati. Aleph ha rigidamente risposto con auguri al nuovo direttore, mentre un’intervista su Channel 12 ha rivelato dettagli che potrebbero connetterlo a questa rimozione.
Il commentatore di intelligence Yossi Melman ha evidenziato due aspetti chiave: Gofman intende incrementare la comunicazione esterna avvalendosi di personale proveniente dallo Shin Bet, il servizio di sicurezza interna, e ha l’obiettivo di chiudere l’era Barnea, il che potrebbe indicare ulteriori cambiamenti imminenti nella gestione delle operazioni di intelligence.
In questo contesto, con un sentiero parallelo di scontri armati e diplomazia, si sta assistendo anche a tensioni crescenti tra gli alleati. Le difficoltà nel risolvere il pantano iraniano hanno portato a indiscrezioni riguardo a presunti atti di spionaggio israeliano ai danni degli USA, coinvolgendo figure come Steve Witkoff durante le trattative. Tali accuse, sebbene siano state smentite, hanno alimentato interpretazioni che cercano di attribuire tali problemi alla leadership Netanyahu-Mossad.
La storia si complica ulteriormente con nuove rivelazioni sui presunti invii di armi ai curdi per attaccare, utilizzando materiale bellico catturato da Hamas e Hezbollah. Le narrazioni israeliane e americane differiscono in merito a queste operazioni; David Barnea ha insinuato che, contrariamente a quanto riferito dalla Cia, l’ex presidente Trump fosse favorevole all’iniziativa prima che il vicepresidente Vance rivelasse informazioni al leader turco Erdogan, causando l’interferenza di Ankara.
Non ci posso credere, un cambio così radicale nel Mossad! Roman Gofman, al suo debutto, già fa preoccupare… Aleph aveva tanta esperienza, perché mollarlo? Penso che prima di tutto serva stabilità in momenti così delicati. E poi, tutte queste tensioni con gli Stati Uniti, non promettono nulla di buono… Ma dove stiamo andando?