Il nuovo missile ucraino Flamingo minaccia le infrastrutture russe
Il missile FP-5 Flamingo, dotato di un raggio d’azione di 3.000 chilometri e una testata esplosiva di 1.150 chili, è diventato un’incubo per le raffinerie e le basi militari russe, rappresentando un simbolo della crescente indipendenza militare dell’Ucraina. Questo nuovo armamento, di produzione prevalentemente nazionale, offre a Kiev un vantaggio significativo nella guerra in corso, riporta Attuale.
La crescente importanza del Flamingo risiede in un aspetto cruciale: è stato progettato, sviluppato e largamente fabbricato in Ucraina. Tale realizzazione evidenzia come il Paese non solo stia resistendo all’invasione russa, ma stia anche acquisendo capacità di attacco significative. Questo sviluppo segna un nuovo capitolo nella guerra, superando l’utilizzo di droni Bayraktar importati dalla Turchia e le restrizioni statunitensi sul materiale bellico, imposte in precedenza dalla Presidenza Biden.
I recenti successi militari non si sono fatti attendere. I portavoce ucraini hanno sottolineato che le difese antiaeree russe sono relativamente primordiali e vulnerabili ai nuovi armamenti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha recentemente espresso la sua gratitudine sui social media agli sviluppatori del missile, dichiarando che gli FP-Flamingo hanno colpito un impianto militare a Cheboksary e una raffineria nella regione di Samara, a 900 chilometri dalla linea del fronte.
Queste affermazioni di successo sottolineano la crescente sicurezza e capacità offensiva dell’Ucraina. L’ex ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba, in una riflessione dalle prime settimane dell’invasione, aveva messo in dubbio perché la Russia potesse colpire Kiev senza risposta. Ora, l’Ucraina è in grado di minacciare la capitale russa, colpendo le sue infrastrutture energetiche e persino disturbando importanti eventi economici come il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo.
Il Flamingo è sviluppato dalla Fire Point, una startup ucraina formata da giovani ingegneri e architetti, molti dei quali provengono da una generazione influenzata dai valori occidentali. Questa azienda è emersa in risposta alle esigenze crescenti di sicurezza nazionale durante il conflitto. I primi modelli di questo missile, il cui nome è un tributo alle donne coinvolte nel progetto, sono stati operativi già nell’agosto del 2025.
Secondo il Financial Times, il Flamingo è considerato una versione meno costosa dei missili Patriot, un fatto che potrebbe cambiare le dinamiche della guerra. Anche se parte della produzione avviene all’estero, il 90% dei componenti è assemblato in Ucraina, evidenziando l’autosufficienza crescente del Paese nel settore della difesa.