Referendum in Svizzera: un limite di popolazione di 10 milioni sotto esame
Domani, la Svizzera affronterà un referendum storico che potrebbe imporre un tetto alla propria popolazione fissato a dieci milioni di abitanti, mettendo a repentaglio gli accordi con l’Unione Europea. La proposta è stata avanzata dal Partito del Popolo Svizzero (SVP), di estrema destra, con tutte le altre forze politiche contrarie. Nonostante il “sì” abbia dominato i sondaggi per mesi, nelle ultime settimane il fronte del “no” ha superato per la prima volta il 52%. Tuttavia, la differenza rimane troppo risicata per fare previsioni definitive, riporta Attuale.
Questo referendum, il primo al mondo di questo genere, rappresenta un esperimento osservato a livello internazionale. Gli svizzeri, oggi più di nove milioni, hanno visto un incremento demografico notevole: solo vent’anni fa erano 7,2 milioni e il 32% della popolazione è di origine straniera, rispetto al 20% del 2001. La preoccupazione per la qualità della vita sembra guidare questa iniziativa, con i cittadini che temono di perdere la felicità che percepiscono nella loro condizione attuale.
La questione non si limita all’immigrazione, ma si allarga alle sue conseguenze trasformative. Zurigo, con un traffico contenuto e un’economia fiorente, diventa il simbolo di un paese che ha beneficiato delle frontiere aperte e della libera circolazione, ma che ora fatica a gestire la crescita demografica e i conseguenti aumenti dei costi della vita.
Il sindaco di Zug, Dorfi Müller, sostiene che molti abitanti più anziani avvertono un cambiamento del tessuto sociale: “Non è più la casa di una volta, prima eravamo tra noi”. Con una popolazione in continua evoluzione, i giovani di tutte le etnie che affollano i lungolago di Zurigo offrono una visione diversa, priva di nostalgie per le tradizioni alpine.
Secondo analisi recenti, gli svizzeri si trovano in un dilemma unico: hanno goduto di immigrazione e capitale straniero, ma ora vedono il loro sistema sociale e le infrastrutture sotto pressione, anche se paragonate ad altri paesi, sembrano affascinanti. Questo referendum diventa così un banco di prova per il futuro della Svizzera, evocando una sorta di “Brexit svizzera”. La proposta prevede che se la popolazione raggiungesse i 9,5 milioni, tutti i ricongiungimenti familiari sarebbero bloccati, e ai 10 milioni il governo dovrebbe interrompere la libera circolazione e i contratti con l’UE.
Il dibattito è acceso e la paura di un futuro incerto gioca un ruolo cruciale nelle scelte elettorali: molti potrebbero dimenticare che, a distanza di dieci anni dalla Brexit, la maggior parte degli inglesi ha cambiato idea sulla questione. Resta da vedere quale sarà l’esito di questa consultazione fondamentale per la Svizzera e per le sue relazioni con il resto del continente europeo.