Il nuovo libro di Mario Draghi: l’Europa tra competizione e rischio di estinzione

16.06.2026 05:15
Il nuovo libro di Mario Draghi: l'Europa tra competizione e rischio di estinzione

Mario Draghi lancia un appello urgente per il futuro dell’Europa nel suo nuovo libro

Roma, 16 giugno 2026 – Sono ormai trascorsi due anni da quando Mario Draghi ha presentato il rapporto su “Il futuro della competitività europea” richiesta da Ursula von der Leyen. L’ex premier italiano, noto per il suo intervento risolutivo in qualità di presidente della BCE nel 2012, avverte che l’Europa deve affrontare un bivio cruciale, riporta Attuale.

Nel suo nuovo libro dal titolo “Competere o sparire”, Draghi pone l’accento sulla necessità di un nuovo paesaggio europeo, un concetto già delineato nel settembre 2024 quando la guerra in Ucraina sollevava interrogativi fondamentali sulla posizione dell’Europa. Il conflitto, che ha mostrato la vulnerabilità geopolitica del continente, ha avuto conseguenze significative anche nel Medio Oriente, dove la guerra tra Israele e Hamas ha portato a devastazioni gravi. Draghi sottolinea che la guerra in corso richiede all’Europa una riflessione profonda e immediata sulle proprie scelte di integrazione o paralisi.

Draghi si sofferma su tre opzioni per il futuro dell’Europa: paralisi, uscita o integrazione. Ha sottolineato l’importanza di un federalismo europeo pragmatico, in grado di trasformare la crisi in un’opportunità di unità. A suo avviso, è essenziale perseguire obiettivi condivisi con un processo decisionale centralizzato che favorisca una rappresentanza adeguata. Tra i riferimenti che Draghi fa nel libro c’è il famoso rapporto di Jacques Delors del 1989, un periodo di grande trasformazione per il continente.

I recenti cambiamenti degli equilibri internazionali mettono l’Europa a rischio di isolamento tra Stati Uniti e Cina. Draghi evidenzia che gli ambiti cruciali da affrontare sono energia e difesa. Sottolinea la necessità per lo Stato di garantire stabilità in questi settori e riconosce che, nonostante gli sforzi, l’indipendenza energetica dell’Europa è ancora lontana. La situazione si è aggravata a causa del conflitto tra Stati Uniti e Iran, rendendo sempre più complessa la questione energetica del continente.

Inoltre, Draghi affronta il tema dell’innovazione, sottolineando la necessità di adattarsi all’avanzare dell’Intelligenza Artificiale. Secondo Draghi, l’Europa deve spostare l’attenzione dalla regolamentazione frenante verso la ricerca di opportunità per sfruttare i benefici di questa tecnologia. Riporta dati allarmanti rispetto alla competitività europea rispetto a Stati Uniti e Cina, evidenziando la presenza di oltre cento leggi focalizzate sull’high tech e 200 diversi regolatori negli Stati membri, suggerendo che la normativa senza visione strategica rischia di ostacolare lo sviluppo europeo.

Concludendo, Draghi ribadisce l’urgenza di rafforzare la sicurezza economica, tracciare un percorso di decarbonizzazione verso l’autonomia energetica e colmare il divario tecnologico per garantire un futuro prospero all’Europa.

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