È morto Alan Greenspan, ex presidente della Federal Reserve, a 100 anni
Alan Greenspan, noto economista statunitense e storico presidente della Federal Reserve, è deceduto all’età di 100 anni. La notizia è stata comunicata da sua moglie, Andrea Mitchell. Greenspan ha ricoperto il ruolo di presidente della FED dal 1987 al 2006, diventando il secondo presidente più longevo della storia dell’istituzione. È stato scelto e riconfermato da quattro presidenti: Ronald Reagan, George H. W. Bush, Bill Clinton e George W. Bush, riporta Attuale.
Durante il suo mandato, Greenspan ha guidato l’economia statunitense attraverso una delle più significative espansioni della sua storia recente. La disoccupazione è scesa sotto il 4%, il governo ha iniziato a gestire surplus di bilancio invece di deficit e il mercato azionario ha toccato picchi storici, superando la crisi del “Lunedì nero” del 1987, quando i principali indici di borsa, il Dow Jones e l’S&P, persero rispettivamente il 22% e il 30% in un solo giorno. Grazie alle sue politiche, Greenspan è stato soprannominato “maestro”, titolo ripreso anche dal giornalista Bob Woodward nel suo libro “Maestro: Greenspan’s Fed and the American Boom” del 2000.
Tuttavia, negli anni successivi, Greenspan è stato criticato per aver contribuito a creare e non aver previsto la crisi finanziaria del 2008, che ha avuto ripercussioni globali, in particolare in Europa. Durante la recessione del 2001, ha mantenuto i tassi di interesse molto bassi, arrivando fino all’1%, con l’intento di stimolare l’economia. Molti esperti sostengono che queste politiche abbiano alimentato la bolla immobiliare, inducendo gli investitori a concedere mutui a soggetti che precedentemente non avrebbero avuto accesso al credito. Chiamato a testimoniare davanti alla Camera dopo la crisi, Greenspan ha affermato che, nonostante avesse avvertito sui rischi dei mutui subprime, le conseguenze economiche hanno superato di gran lunga le sue previsioni.