Corruzione in Spagna: Condanna per José Luis Ábalos e il suo collaboratore
Lunedì, la Corte Suprema spagnola ha condannato José Luis Ábalos, ex ministro dei Trasporti, a 24 anni e 3 mesi di carcere per reati di corruzione, associazione a delinquere, appropriazione indebita e traffico illecito di influenze. I crimini sono avvenuti durante il suo mandato dal 2020 al 2021, quando era ritenuto vicino al primo ministro Pedro Sánchez. La sentenza ha suscitato grande attenzione, in particolare in un momento di crisi per il Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE), aggravata da recenti scandali di corruzione, riporta Attuale.
Il caso principale che ha portato alla condanna di Ábalos concerne alcuni appalti pubblici per l’acquisto di mascherine durante la pandemia di Covid-19, per un valore complessivo di milioni di euro. Insieme al suo assistente, Koldo García Izaguirre, condannato a 19 anni e 6 mesi, Ábalos è stato accusato di aver ricevuto tangenti per centinaia di migliaia di euro per favorire un imprenditore, Víctor de Aldama, che è stato condannato a 4 anni e 6 mesi, con la pena sospesa grazie alla sua collaborazione durante il processo.
Essendo la sentenza emessa dalla Corte Suprema, questa è considerata definitiva e non può essere impugnata, sebbene Ábalos possa tentare un ricorso alla Corte Costituzionale per presunti diritti fondamentali violati durante il processo.
Negli ultimi mesi, l’opposizione ha criticato aspramente il premier Sánchez a causa dei casi di corruzione che coinvolgono membri del suo partito, chiedendone le dimissioni e l’indizione di elezioni anticipate. Tuttavia, Sánchez ha finora rifiutato di dimettersi, poiché non è attualmente coinvolto né sotto indagine. Le prossime elezioni in Spagna sono previste per il 2027.