Roma, 25 giugno 2026 – Quando finirà il caldo? La situazione è ancora incerta, mentre l’anticiclone continua a esercitare la sua influenza su Mediterraneo ed Europa, alimentato da aria calda di origine africana. Secondo il Centro Meteo Italiano, il meteo in Italia rimarrà prevalentemente stabile e soleggiato durante la mattinata, con caldo intenso e temperature sopra la media di circa 6-8 C al Centro Nord. Tuttavia, infiltrazioni più fresche in quota potrebbero ancora generare temporali pomeridiani, specialmente nelle zone interne del Sud, sulle Alpi e lungo l’Appennino, riporta Attuale.
Nel weekend e all’inizio della prossima settimana, l’anticiclone si rafforzerà ulteriormente, portando un nuovo aumento delle temperature. Il picco del caldo è atteso per lunedì 29 giugno, con massime che potrebbero raggiungere i 40 gradi sulla Pianura Padana, nelle zone interne della Sardegna e lungo il medio versante tirrenico.
La prossima settimana
Secondo gli esperti, con l’inizio di luglio il caldo potrebbe attenuarsi, ma resta ancora incertezza sull’evoluzione. Alcuni modelli prevedono l’arrivo di aria più fresca dal Nord Atlantico, mentre altri indicano un persistere dell’anticiclone sul Mediterraneo. In ogni caso, si stima che la spinta africana perderà forza. Detto ciò, le temperature, anche se in calo, potrebbero rimanere ancora sopra la media, soprattutto al Centro Nord.
IlMeteo.it mette in evidenza mercoledì 1 luglio: “Un fronte temporalesco, guidato da un profondo vortice localizzato sull’Islanda, potrebbe sfondare il muro dell’anticiclone africano. Le regioni più a rischio sembrano essere quelle del Nord (in particolare il Triveneto), con un coinvolgimento parziale anche del Centro. A causa dei forti contrasti termici tra l’aria rovente preesistente e le correnti fresche in arrivo, la possibilità di grandine, nubifragi e violenti downburst (raffiche di vento lineare che superano i 100 km/h) è molto elevata.”
I morti in Spagna
L’ondata di caldo record continua a oppressare l’Europa ed è associata a 212 decessi in Spagna tra domenica e mercoledì, secondo le stime del sistema di monitoraggio della mortalità MoMo. Questa struttura registra quotidianamente i dati sui decessi in Spagna e calcola l’eccesso di mortalità confrontando i numeri registrati con quelli attesi sulla base delle serie storiche. Le proiezioni preliminari indicano che l’attuale episodio di caldo estremo è quindi legato a 212 morti nel paese nell’arco di quattro giorni.
La Francia in crisi
Anche a Parigi la mortalità è in aumento. Lo ha dichiarato il sindaco della capitale, Emmanuel Gregoire, che ha lanciato un appello alla prudenza, non solo per le persone più vulnerabili, ma anche per i più giovani. “La mortalità è in aumento; abbiamo praticamente tutti gli indicatori in una situazione difficile. Si tratta sia delle richieste di intervento al Samu, sia di quelle ai vigili del fuoco, dei ricoveri nei pronto soccorso e dei decessi”, ha affermato Gregoire in un’intervista a TF1, precisando che le autorità sanitarie devono comunicare i dati ufficiali. Ieri, la temperatura ha raggiunto i 40,3 gradi nella capitale francese, superando i 40 gradi per la quarta volta in 150 anni di rilevazioni e per la prima volta quest’anno.
Il sindaco ha rivolto un messaggio ai più giovani: “Ieri sera alle 19:30 ho visto un centinaio di jogger. Francamente non è responsabile”, ha affermato, chiedendo di sospendere per qualche giorno l’attività sportiva all’aperto. Gregoire ha anche menzionato che circa cinquanta persone sono rimaste ferite, sebbene non gravemente, dopo essersi tuffate dai ponti nel Canal Saint-Martin, recentemente riaperto alla balneazione. “Se diciamo che non bisogna saltare dai ponti è perché esiste statisticamente un rischio”, ha spiegato, citando possibili traumi alla schiena.
In Francia, circa 3.500 scuole sono rimaste chiuse e 10.000 hanno modificato gli orari, concentrando le lezioni principalmente nelle prime ore del mattino, come riferito dal ministro dell’Istruzione, Edouard Geffray, in un’intervista a France 2.